Il dolore
«L’ospedale? Nascerà più bello di prima»
CASTELFIORENTINO. «L’ospedale non chiuderà, anzi, sarà rifatto più nuovo, più bello e più funzionale ed accoglierà tutti i servizi contemplati nel progetto originario del 2008», così l’assessore...
CASTELFIORENTINO. «L’ospedale non chiuderà, anzi, sarà rifatto più nuovo, più bello e più funzionale ed accoglierà tutti i servizi contemplati nel progetto originario del 2008», così l’assessore comunale Maria Cristina Giglioli, ha commentato il consiglio comunale aperto che si è tenuto l’altra sera al teatro del Popolo.Concetto che ribadisce anche il sindaco di Certaldo «Il presidio castellano – ha precisato – diventerà anche uno dei tre poli dell’Asl 11, insieme a San Miniato e Empoli, dove troveranno collocazione gli ambulatori specialistici di secondo livello». Tutti quanti gli intervenuti durante il consiglio hanno manifestato la loro solidarietà al sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti, nei confronti dell’atto intimidatorio indirizzato a lui ed al tecnico del comune nei giorni scorsi. Immediato il ringraziamento da parte di Occhipinti sia alla giunta che ai cittadini, per tutto quanto il calore manifestato, per saper tenere duro anche nei momenti più difficili e per credere nel rispetto delle regole. l progetto di realizzare ex novo una parte dell’ospedale è il dato più significativo emerso al consiglio comunale di giovedì. Inoltre altro dato rassicurante riguarda sia i numerosi ambulatori di medicina che i servizi sanitari (come il Punto di Primo Soccorso, la Guardia Medica, Radiologia, Riabilitazione) che non saranno trasferiti a Empoli, ma rimarranno a Castelfiorentino, mediante una ricollocazione negli edifici adiacenti alla struttura originaria, dalla quale saranno trasferiti in base ad un preciso crono programma che oscilla da ottobre 2013 ad aprile 2014 per lo spostamento degli ambulatori e dei servizi e l’attivazione dell’Hospice. La “medicina di continuità” troverà una più moderna collocazione nel nuovo ospedale, per il quale si prevede un solo piano fuori terra (oltre a quello seminterrato) con una degenza di 32 posti letto, sistemati in camere a due letti con bagno, e dove troveranno spazio anche servizi importanti come il centro trasfusionale.
Nadia Iacopini
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