Il dolore
«Speriamo non finisca come la 429»
Il progetto accolto con scetticismo dai castellani: «I tempi vanno rispettati»
CASTELFIORENTINO. Nell'ultimo incontro che si era tenuto l'11 aprile scorso al Ridotto, diversi dubbi sulla gestione dell’emergenza-Santa Verdiana erano state evidenziati dal pubblico presente.
Anche ieri sera tra la popolazione castellana non sono mancate parole e commenti di scetticismo riguardo all'effettiva realizzazione nei tempi previsti dei lavori in programma per l'ospedale, la messa in sicurezza di una parte della struttura, nonché la demolizione e la ricostruzione di un intero blocco, quello più nuovo, realizzato negli anni Settanta, che ha evidenziato problemi statici.
«I soldi destinati al nuovo servizio che riguarda l'hospice – spiega l’assessore regionale Marroni – già ci sono, ed una delle nostre priorità è proprio quella di attivare velocemente questo servizio che non è presente attualmente nel nostro territorio. Per quanto riguarda il lavoro più consistente dei circa 13 milioni di euro, il finanziamento è già stato inserito nella programmazione dei documenti della Regione per l'anno 2015».
Gli impegni presi dall’amministrazione regionale e dall’Azienda sanitaria non sono stati sufficienti a spazzare via lo scettimismo tra le centinaia di persone presenti al Teatro del Popolo. Un sentimento diffuso, interpretato così da Gianni Carpitelli, rappresentante dell'Associazione Tre piazze di Castelfiorentino: «Sono molto felice di sapere che l'ospedale di santa verdiana continuerà ad esistere come presidio ospedaliero. I lavori sull'ospedale saranno effettuati ed oltretutto saranno effettuati a breve. Mi auguro però che le tempistiche siano rispettate e che l'ospedale non faccia la fine della 429».
Altra questione che ha interessato i commenti dei cittadini riguarda il fatto che costa meno andare a demolire e poi rifare un nuovo edificio che non rimettere mani su quello vecchio. Un aspetto questo che peraltro ha scatenato non poche polemiche tra i presenti.
In ogni caso quello che sarà il futuro del Santa Verdiana riguarda il tema fondamentale di cercare di riportare a Castelfiorentino l'ospedale di continuità dei servizi, dove si trattano i casi più lievi, e fare in modo che i pazienti cronici siano trattati e seguiti in modo da poter diminuire i ricoveri. (n.i.)
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