Il Tirreno

Empoli

Lettera minatoria e 2 cartucce al sindaco

di Francesco Turchi e Chiara Capezzuoli
Lettera minatoria e 2 cartucce al sindaco

Trovate da una dipendente, nel mirino anche un geometra. Occhipinti: «Vado avanti con la stessa determinazione»

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CASTELFIORENTINO. Una lettera anonima di minacce accompagnata da due cartucce all’interno di una busta di plastica. Indirizzate al sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti, ma anche – secondo quanto si è appreso – al geometra Roberto Marconi, certaldese, responsabile dell’ufficio urbanistica del Comune. Quando ieri mattina l’ex sindaco di Montespertoli Antonella Chiavacci, dipendente del Centro per l’impiego, è arrivata davanti al municipio, ha notato la presenza proprio davanti al portone, del sacchetto tipo shopper. L’ha aperta e quando ha capito di cosa si trattava ha subito chiesto l’intervento dei carabinieri. Che hanno sequestrato la busta, le cartucce (da caccia) e la lettera, ora al vaglio della scientifica per i rilievi.

A rendere noto l'episodio è stato lo stesso sindaco Occhipinti: «Sono profondamente amareggiato per questo gesto vile e intimidatorio che non riuscirà nell'intento di indebolire l'azione che questa amministrazione sta portando avanti per il rispetto delle regole in tutti i settori. Confido nel prezioso lavoro delle forze dell'ordine e ringrazio cittadini e dipendenti per la vicinanza che mi hanno espresso in questo particolare momento. Del resto ultimamente la cronaca ha dato ampio spazio a gesti provocatori nei confronti di amministratori locali e non si esclude che quanto avvenuto stamani (ieri, ndr) sia stato dettato da puro spirito di emulazione». Perché l’episodio inevitabilmente fa correre la mente a quanto è accaduto soltanto poche ore prima nel Varesotto, con il sindaco di Cardano al Campo, Laura Prati che è morta dopo essere stata vittima, il 2 luglio scorso, di un’aggressione a colpi di pistola assieme al suo vice, da un ex agente della polizia locale sospeso dal servizio.

I carabinieri di Castelfiorentino e della Compagnia di Empoli stanno portando avanti le indagini nel massimo riserbo per cercare di individuare l’autore della lettera, partendo dalle poche frasi indirizzate a Occhipinti e – sembra – anche a Marconi, che si occupa tra le altre cose anche di procedimenti relativi agli illeciti edilizi.

Chi ha lasciato la busta davanti al municipio di Castelfiorentino – secondo quanto si è appreso – ce l’avrebbe con alcune scelte amministrative che in qualche modo avrebbero finito per danneggiarlo. Ed è da qui che sono partite le indagini dei carabinieri, alla ricerca anche di testimoni che potrebbero avere visto movimenti sospetti nella notte in piazza del Popolo; in questa zona peraltro non ci sono telecamere, che avrebbero potuto agevolare l’individuazione del responsabile di un gesto condannato (vedi box) all’unanimità dal mondo politico e sindacale.

Il sindaco Giovanni Occhipinti è stato avvertito del ritrovamento delle due cartucce e della lettera anonima minatoria quando i carabinieri erano già arrivati in municipio per effettuare i rilievi. Pur turbato per quanto successo, non ha cambiato i suoi programmi per la giornata di ieri: «Ho mantenuto tutti gli impegni in agenda – sottolinea il sindaco di Castelfiorentino – in particolare il consueto ricevimento su appuntamento dei cittadini. Desidero rassicurare tutti. Personalmente sono tranquillo e ancora più determinato a portare avanti il lavoro fin qui svolto per la salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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