La manifestazione
Lettera minatoria e 2 cartucce al sindaco
Trovate da una dipendente, nel mirino anche un geometra. Occhipinti: «Vado avanti con la stessa determinazione»
CASTELFIORENTINO. Una lettera anonima di minacce accompagnata da due cartucce all’interno di una busta di plastica. Indirizzate al sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti, ma anche – secondo quanto si è appreso – al geometra Roberto Marconi, certaldese, responsabile dell’ufficio urbanistica del Comune. Quando ieri mattina l’ex sindaco di Montespertoli Antonella Chiavacci, dipendente del Centro per l’impiego, è arrivata davanti al municipio, ha notato la presenza proprio davanti al portone, del sacchetto tipo shopper. L’ha aperta e quando ha capito di cosa si trattava ha subito chiesto l’intervento dei carabinieri. Che hanno sequestrato la busta, le cartucce (da caccia) e la lettera, ora al vaglio della scientifica per i rilievi.
A rendere noto l'episodio è stato lo stesso sindaco Occhipinti: «Sono profondamente amareggiato per questo gesto vile e intimidatorio che non riuscirà nell'intento di indebolire l'azione che questa amministrazione sta portando avanti per il rispetto delle regole in tutti i settori. Confido nel prezioso lavoro delle forze dell'ordine e ringrazio cittadini e dipendenti per la vicinanza che mi hanno espresso in questo particolare momento. Del resto ultimamente la cronaca ha dato ampio spazio a gesti provocatori nei confronti di amministratori locali e non si esclude che quanto avvenuto stamani (ieri, ndr) sia stato dettato da puro spirito di emulazione». Perché l’episodio inevitabilmente fa correre la mente a quanto è accaduto soltanto poche ore prima nel Varesotto, con il sindaco di Cardano al Campo, Laura Prati che è morta dopo essere stata vittima, il 2 luglio scorso, di un’aggressione a colpi di pistola assieme al suo vice, da un ex agente della polizia locale sospeso dal servizio.
I carabinieri di Castelfiorentino e della Compagnia di Empoli stanno portando avanti le indagini nel massimo riserbo per cercare di individuare l’autore della lettera, partendo dalle poche frasi indirizzate a Occhipinti e – sembra – anche a Marconi, che si occupa tra le altre cose anche di procedimenti relativi agli illeciti edilizi.
Chi ha lasciato la busta davanti al municipio di Castelfiorentino – secondo quanto si è appreso – ce l’avrebbe con alcune scelte amministrative che in qualche modo avrebbero finito per danneggiarlo. Ed è da qui che sono partite le indagini dei carabinieri, alla ricerca anche di testimoni che potrebbero avere visto movimenti sospetti nella notte in piazza del Popolo; in questa zona peraltro non ci sono telecamere, che avrebbero potuto agevolare l’individuazione del responsabile di un gesto condannato (vedi box) all’unanimità dal mondo politico e sindacale.
Il sindaco Giovanni Occhipinti è stato avvertito del ritrovamento delle due cartucce e della lettera anonima minatoria quando i carabinieri erano già arrivati in municipio per effettuare i rilievi. Pur turbato per quanto successo, non ha cambiato i suoi programmi per la giornata di ieri: «Ho mantenuto tutti gli impegni in agenda – sottolinea il sindaco di Castelfiorentino – in particolare il consueto ricevimento su appuntamento dei cittadini. Desidero rassicurare tutti. Personalmente sono tranquillo e ancora più determinato a portare avanti il lavoro fin qui svolto per la salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti».
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