Gioco
Famiglia prigioniera del guano di piccioni di Palazzo Ghibellino
L’appartamento si affaccia sul retro dell’edificio pubblico «Il Comune non pulisce, costretti a tenere la finestra chiusa»
EMPOLI. «Siamo assediati dai piccioni e dalla sporcizia, che il Comune faccia qualcosa anche perché è chiamato direttamente in causa». Non ce la fanno più a sopportare una situazione diventata pesante Gavino Carta e Vania Chesi, una coppia che abita al numero 12 di via della Noce (in pieno centro storico). E la colpa è dei piccioni. Gavino e Vania abitano in un appartamento che si affaccia sul retro di palazzo Ghibellino.
In pratica aprendo le finestre della loro camera da letto, e di quella della figlia, la parete dello storico edificio empolese si trova ad appena un paio di metri. Un muro reso molto sporco a causa del guano dei piccioni, che si è accumulato anche in diversi strati. A pulire spetterebbe dunque al Comune ma, nonostante le ripetute sollecitazioni della coppia, non è stato fatto ancora niente. «La situazione ci ha stufati – spiega Gavino Carta – in particolar modo adesso con l'arrivo del caldo gli escrementi di piccione emanano una puzza incredibile e ci è difficile anche aprire le finestre. Capite da soli che è quasi agosto e si muore di caldo in casa». Gavino e Vania hanno interpellato più volte l'amministrazione. «Tempo fa siamo stati anche a parlare col sindaco – dice Vania – ma non è cambiato niente. Anzi, la situazione è sempre peggio. Ditemi voi come è possibile vivere così». In effetti i piccioni hanno trovato una casa vera e propria negli anfratti del muro di palazzo Ghibellino. È completamente ricoperto di guano, c'è solo una parte coperta da una grata di ferro, poi tutto il resto è alla smania dei volatili. «Sono arrivata al punto che non posso nemmeno più stendere i panni ad asciugare perché rischio di sporcarli – continua Vania – in più sono reduce da una malattia seria e certo non mi fa bene respirare un'aria così malsana. Visto che la pulizia di palazzo Ghibellino spetta al Comune, che l'amministrazione faccia qualcosa. Abbiamo più volte richiamato l'attenzione sul problema ma adesso ci siamo stufati di non essere ascoltati. Inoltre il muro è vecchio, cade a pezzi, ci ritroviamo i calcinacci in casa. Questa è anche una questione di sicurezza».
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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