Il dolore
Il Pd di Empoli dice sì alla primarie per il sindaco
Il segretario Mazzantini annuncia la necessità di un confronto con la popolazione e le associazioni. Potrebbero essere aperte anche agli altri partiti della coalizione
EMPOLI. Le primarie nel Pd, per scegliere il prossimo candidato sindaco di Empoli, si faranno. Se ne parlava da tempo, in realtà, ed ora a ufficializzare la scelta è una nota del segretario Jacopo Mazzantini.« L'esigenza di confronto e dibattito nel nostro territorio – sostiene – sarebbe sorta comunque. Una intera classe dirigente fa i conti ormai da cinque anni con una crisi trasversale e dal termine continuamente rinviato. Le ripetute spending review ed il patto di stabilità, imposti dallo Stato ai Comuni, hanno contribuito ad ingessare l'economia interna, mettendo in crisi lo stesso modello di welfare interamente pubblico che ha contraddistinto dal dopo guerra ad oggi il nostro territorio».
Da qui, insomma, la necessità di organizzare la primarie. «Serve un manifesto politico che il Pd empolese dovrà definire muovendo da proprie proposte, attraverso una intensa discussione che coinvolga singoli cittadini e tutte le realtà organizzate che lo vorranno segnando un percorso ricco di iniziative ed incontri, sintetizzabile con lo slogan "Empoli in comune", perché da intraprendere insieme (cioè "in comune") a tutti. L'apertura ad confronto esteso con la città sui contenuti, peraltro, non sembra sufficiente. Appare opportuno, infatti, che il Pd empolese adotti, e sarebbe la prima volta non solo per il Pd ma in assoluto nel nostro Comune, lo strumento delle primarie – conclude il segretario – siano esse di partito o, eventualmente, di coalizione, per giungere alla individuazione del proprio candidato sindaco. Ciò al fine di favorire la massima partecipazione e dimostrare, così, all'elettorato la volontà di renderlo effettivamente protagonista delle scelte più importanti».
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