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Empoli

Crisi, chiude carrozzeria a rischio 19 posti di lavoro

Autoservice di Limite annuncia a sorpresa la cessazione dell’attività dal 31 luglio Corsa contro il tempo per attivare la “cassa” e garantire un futuro all’azienda

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CAPRAIA E LIMITE. Si è tenuto ieri mattina in Provincia il primo incontro dell’Unità di crisi per il centro riparazioni e carrozzeria Autoservice di Capraia e Limite.

L’azienda, infatti, ha deciso di chiudere i battenti alla fine di questo mese e sul tavolo rimangono 19 posti di lavoro. La proprietà ha chiesto la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti, che però da tre mesi non riscuotono lo stipendio. Alla base della crisi, come in moltissimi altri casi di questo tipo, c’è la mancanza di credito, a fronte di una tenuta generale degli ordinativi.

In sostanza, il lavoro ci sarebbe, ma mancano i soldi per andare avanti. Questo almeno è quello che i proprietari hanno spiegato a sindacati e istituzioni nella riunione di ieri mattina. La lettura che ne danno i sindacati, tuttavia, è più critica. «Sia noi, sia i dipendenti conoscevamo le difficoltà dell’azienda ormai da tempo – spiega Stefano Angelini, della Fiom Cgil – e infatti ormai da più di tre mesi i lavoratori non percepiscono lo stipendio. La dirigenza, comunque, fino agli ultimi incontri dei giorni scorsi aveva manifestato la volontà di andare avanti. Addirittura era stato pensato di ampliare i servizi che già sono offerti, in modo da riuscire a reperire più risorse. E invece in questo ultimo incontro l’azienda ha cambiato completamente le carte in tavola e ha dichiarato di voler chiudere il 31 luglio prossimo».

Ovviamente la notizia ha creato preoccupazione e rammarico nei lavoratori, che rischiano di trovarsi senza un posto da un giorno all’altro. «La cosa anomala, e che fa più rabbia – continua Angelini – è che finora non erano mai stati chiesti ammortizzatori sociali per i dipendenti. Tutti si erano rimboccati le maniche perché credevano che la dirigenza per prima fosse impegnata a rilanciare l’attività. E invece ci troviamo di fronte ad una realtà completamente diversa. Si dice che c’è un problema di liquidità insormontabile: sarebbe anche il caso di capire se questo è la causa dei problemi o la conseguenza di una gestione non adatta».

In attesa di una nuova convocazione da parte della Provincia per discutere degli ammortizzatori sociali, rimane la speranza di un subentro di qualcuno che possa rilevare l’azienda e continuare l’attività. «Rimaniamo convinti che i margini per un’operazione di questo tipo ci siano tutti – conclude – siamo di fronte a operai qualificati e che hanno dimostrato di lavorare al meglio. Innanzitutto chiediamo una maggiore chiarezza da parte dell’attuale proprietà. Da parte nostra lavoreremo perché venga concessa la cassa integrazione in tempo rapidi, in modo da dare una certezza ai 19 dipendenti. Quindi ci impegneremo per trovare una soluzione e un futuro ad un’azienda sana dal punto di vista del lavoro».

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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