Il Tirreno

Empoli

Più strade e piazze al buio con la spending review

di Marco Pagli

Tagliati anche riscaldamento, pulizie, spese telefoniche e indennità così le amministrazioni riescono a risparmiare oltre un milione di euro

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EMPOLI. Già si parla della prossima spending review, ma ancora le amministrazioni fanno i conti con i postumi di quella inferta lo scorso anno. Nel complesso la sforbiciata negli undici comuni è pesata per 1 milione e 123mila euro e ha spuntato voci di spesa diverse tra loro. Chi più, chi meno, insomma, si è trovato a dover mettere mano alle uscite, anche le meno rilevanti, stando attenti a soddisfare le richieste del Tesoro. L'attenzione, in particolare, si è focalizzata sulla polizia locale, sulle funzioni generali (cioè l'anagrafe e l'ufficio tecnico) e in ultima battuta sulle spese generali per tutta l'amministrazione. Dentro si trova un po' di tutto: dalle spese postali agli affitti, dal carburante per i mezzi a software e hardware degli uffici. E poi le uscite per le indennità degli amministratori, le consulenze, le spese telefoniche, nonché quelle per l'energia, l'acqua, il riscaldamento e le pulizie, oltre ai costi legati ai contenziosi giudiziari e all'illuminazione pubblica. Queste ultime (che abbiamo illustrato nella tabella) hanno assorbito più della metà degli obiettivi di riduzione. Anche se l'andamento non è omogeneo e ogni comune, in base sia valori di massima sia ai propri fabbisogni, ha visto fissare l'asticella ad altezze diverse. Insomma, ognuno ha avuto e continuerà ad avere le proprie croci.

Ma vediamo nel dettaglio la situazione dei comuni. A Capraia e Limite la scure ha colpito maggiormente indennità degli amministratori e spese telefoniche. A Castelfiorentino si è dovuto fare economia in particolare sul riscaldamento, sulle pulizie, sull'energia elettrica e sulle indennità degli amministratori. Mentre circa 4mila euro ciascuno sono stati tolti sia alle spese d'uso dei mezzi in forza alla polizia locale e ai software negli uffici e altri 6mila ai costi del carburante. A Cerreto quasi la metà del taglio è stato assorbito da indennità degli amministratori ed energia elettrica. E altri 10mila euro sono stati risparmiati tra telefoni, energia, riscaldamento, acqua, pulizie e carburante. A Certaldo i colpi più duri sono stati inferti a consulenze, spese telefoniche e di riscaldamento, pulizie, contenziosi legali e illuminazione pubblica. Ma altri 9mila euro sono stati risparmiati dai materiali di consumo (come la cancelleria) delle funzioni generali e quasi 7mila dai software. A Empoli ha visto ridursi di oltre 80mila le spese per l'illuminazione pubblica e di 53mila quelle per gli affitti delle funzioni generali. Senza contare i 24mila dei costi d'uso negli uffici (cioè le spese di manutenzione, leasing e noleggio dei beni necessari ad anagrafe e ufficio tecnico), i 15mila delle spese postali della polizia locale e i 14mila dei software. Il resto è andato a ridurre carburante, riscaldamento e contenziosi. Fucecchio ha visto assottigliare per oltre un quinto le indennità degli amministratori e per un decimo l'energia elettrica e i contenziosi. A Gambassi, invece, indennità e illuminazione pubblica si sono portati via quasi la metà della riduzione. A Montaione, la cui sproporzione nel taglio è da attribuire in buona parte alla residenza Villa Serena, ben oltre la metà è stata risparmiata dalle spese di pulizia.

A Montelupo si è dovuto usare la mano pesante su illuminazione pubblica e i costi d'uso degli strumenti negli uffici. Mentre a Montespertoli il grosso è stato rosicchiato dalle indennità degli amministratori, dal riscaldamento, dal carburante e dall'illuminazione pubblica. Indennità colpite duramente anche a Vinci, che ha dovuto fare economia anche sui costi di materiali e affitti per le funzioni generali, le spese d'uso per la polizia locale, le spese telefoniche e il riscaldamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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