Lutto
Mister Massarella scopre il paese che si chiama come lui
Viaggio del texano Robert alle origini del suo cognome «Stregato dal Palio. E quante emozioni al Bar Donnini»
FUCECCHIO. Una storia particolare ed estremamente curiosa, di quelle che difficilmente capitano nelle piccole frazioni. Robert Anthony Massarella, texano di Dallas, è arrivato in visita a Massarella per scoprire i luoghi che probabilmente hanno dato il cognome alla sua famiglia, di chiare origini italiane.
Massarella, ex pilota di aerei cisterna nell'aeronautica militare statunitense, oggi lavora per una delle più grandi compagnie di telecomunicazioni americane, la famosa – negli States – Verizon. Oggi ha 53 anni e, dopo essersi recato per lavoro a Milano, ha deciso che era venuto il momento di visitare quella piccola frazione il cui nome coincide col suo cognome. Dietro tutto ciò, però, c'è veramente una storia particolarissima, che è lui stesso a raccontarci: «Da piccolo – esordisce mischiando inglese e italiano – mi chiamavano "Mozzarella" e per questo il mio soprannome era "Cheese" (formaggio, ndc). Ho sempre voluto capire l'origine di questo cognome, perché fra tutti gli italiani che conoscevo Massarella era un cognome veramente insolito. Poi, vagando su internet ho scoperto l'esistenza di Massarella, della contrada e del Palio e, quando una mia amica dieci anni si è recata a Firenze come turista l'ho pregata di andare anche a Massarella». E qui il racconto si fa coinvolgente: «Una volta giunta a Massarella – continua Robert – la mia amica è arrivata al Bar Donnini dove, con un italiano stentato ha fatto capire alla titolare di avere un amico di nome Massarella. Io, che l' avevo pregata di portarmi una bandiera della contrada, riesco ad averla come regalo senza neppure pagarla. Ed oggi eccomi qua, a distanza di dieci anni dal famoso episodio della bandiera, a passare un weekend con i miei amici massigiani». L'ex pilota poi ci racconta anche un altro episodio che gli è rimasto dentro: «Appena arrivato a Massarella – sottolinea orgoglioso – mi reco al Bar Donnini senza dire una parola. Entro dentro e noto che sono osservato. Poi metto la mia patente sul tavolo e quando la titolare Carla legge il mio nome ci scappa una lacrima, sia a me che a lei». Robert è già ripartito, a causa degli impegni lavorativi, portandosi via un ricordo intenso di queste seppur poche ore in territorio massigiano: «Gente tranquilla, gentile, disponibile, m'hanno trattato come fossi una celebrità, nonostante avessi detto d'essere una persona come tante, soltanto con un cognome un po' particolare. Ho passato le serate a mangiare e bere con loro. Ormai mi sento massigiano e sono quasi sicuro d'aver capito finalmente da dove viene il mio stranissimo cognome». Massarella, un po' di rosa e blu è arrivato fino in Texas.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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