Sicurezza
Ostello, sul rilancio tanti dubbi
La struttura è semi abbandonata e fatiscente: il Comune ha stanziato 55mila euro per i lavori
CASTELFIORENTINO. Fuori dal circuito alberghiero dell’Aig, una struttura definita come fatiscente e già tre bandi di gara andati deserti, l’Ostello della Gioventù di Castelfiorentino tenta di rilanciarsi tra mille difficoltà. Ma sono in molti ad avere delle perplessità riguardo alla buona riuscita dei propositi dell’amministrazione comunale di rimettere in funzione la struttura ricettiva. «Daranno una rimbiancata come hanno fatto con la precedente gestione» dichiara polemico Eliseo Delli Paoli, cittadino attivo, ideatore e organizzatore lo scorso 3 novembre del concerto gratuito dell’orchestra slovacca Kysucka Komorny Orchester. Subito dopo gli annunci dell’Assessore Maria Cristina Giglioli sul rilancio imminente dell’Ostello della Gioventù, Delli Paoli resta tra i più scettici sulla buona riuscita dei lavori di adeguamento della struttura, chiusa sei mesi fa per fallimento della gestione. Delli Paoli è uno tra i cittadini più sensibili verso una buona amministrazione di Castelfiorentino, un paese che lo ha adottato più di dieci anni fa e che da allora è diventato il suo paese dove vive con moglie e due figli. Delli Paoli spezza una lancia in favore dell’ex gestione dell’ostello, considerata dal Comune come non adeguata, ma che lui come tanti in paese considera impossibile da realizzare alle condizioni attuali. Con migliaia di euro al mese di spese, tra affitto al Comune, tasse sui rifiuti e costi di acqua, luce e gas troppo alti a causa dell’inadeguatezza della struttura, l’ostello di Castelfiorentino in questi tredici anni di attività è andato avanti, secondo Delli Paoli, grazie alla buona volontà di chi lo ha gestito. E pensare che quando fu inaugurata, nel 2000 con il sindaco Paolo Regini, fu considerato un fiore all’occhiello per la comunità. Ma col tempo sono iniziate a venire fuori i problemi come quelli dell’impianto di riscaldamento centralizzato che costringeva a riscaldare tutto il fabbricato per poche camere in uso; un impianto di illuminazione delle stanze e dei corridoi sprovvisto di luci a tempo con un relativo spreco di energia; oppure dell’impianto idraulico che dava dei grossi problemi, anche igienici, nella distribuzione dell’acqua. «Alcuni amici che hanno pernottato nell’ostello mi hanno riferito che dai tubi dell’acqua corrente usciva un’acqua marrone – continua Delli Paoli – Le tubature sono vecchie arrugginite. Ci sono impianti di refrigerazione che non funzionano più e la struttura è in uno stato di semiabbandono. Non so come farà il Comune a fare un intervento di ammodernamento adeguato con le poche risorse messe a disposizione – dichiara Delli Paoli in riferimento ai 55 mila euro stanziati nel bilancio di quest’anno dall’amministrazione. «Il sindaco e l’amministrazione non hanno colpe perché è una situazione che parte da lontano – conclude Delli Paoli che evidenzia come l’attività dell’ostello sarà condizionata anche dal fatto che non rientra più nell’Aig (associazione italiana alberghi per la gioventù) – perché diversi anni fa, e dopo dieci anni di iscrizione, ci sono state delle divergenze contrattuali col Comune e l’Aig si è ritirata».
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