Il Tirreno

Empoli

Settemila euro alle famiglie che rischiano lo sfratto

di Alessandro Marmugi

All’Unione un tesoretto da 320mila euro per fare fronte all’emergenza Da lunedì si può presentare la domanda: ecco i requisiti per chiedere il contributo

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EMPOLI. Un tesoretto di oltre 320.000 euro. È quello che l’Unione dei Comuni avrà a disposizione per aiutare le famiglie che sono finite sotto sfratto. Una somma messa a disposizione dalla Regione Toscana, attraverso la quale potranno essere erogati i contributi a coloro che rischiano lo sfratto per morosità. Da lunedì prossimo sarà possibile presentare la domanda per ottenere i contributi per l’anno 2013. La crisi non fa sconti e sono sempre di più i cittadini che non riescono a far fronte alle spese e rischiano di essere sfrattati. Proprio per questo la Regione a partire dal 2012 ha deciso di adottare misure per cercare di arginare questo fenomeno istituendo un apposito fondo sfratti. E a partire da quest’anno, per quanto riguarda gli undici comuni dell’Empolese Valdelsa, la gestione dell’erogazione dei contributi per la prima volta sarà affidata all’Unione dei Comuni.

Le cifre. La cifra pari a 328.000 euro lordi comprende oltre ai 189.383,07 di finanziamento forniti proprio dalla regione anche altri 139mila euro di contributi non erogati nell’anno precedente e che saranno messi di nuovo a disposizione di chi ne avrà bisogno. Il fondo sfratti potrà essere utilizzato dai cittadini, sia per evitare l’esecuzione dello stesso, anche attraverso l’eventuale sottoscrizione di un nuovo contratto di locazione riferito al medesimo alloggio, sia come fondo di garanzia per la stipula di un nuovo contratto. Nel primo caso il contributo di cui potrà beneficiare l’inquilino sarà pari a 7.175 euro lordi, mentre nel secondo caso di 6.150 euro lordi che al netto saranno rispettivamente 6.996 euro e 5.996 euro. Questo perché per ogni contributo erogato viene trattenuto un 2,5 % destinato al soggetto gestore dell’edilizia residenziale che nel caso del circondario Empolese è Publicasa.

I requisiti. Il contributo straordinario potrà essere richiesto in presenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità, per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida o nel caso in cui sia intervenuta la convalida ma non c’è ancora stata esecuzione. Fra i requisiti per l’idoneità al contributo oltre alla titolarità di un contratto di locazione di edilizia privata o ad uso abitativo o alla residenza nell’alloggio, oggetto della procedura di rilascio, anche il peggioramento della situazione economica dovuto a licenziamento, riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione, mobilità, cessazione di attività libero-professionali valore isee inferiore a 20.000 euro annuali e motivazioni di altro genere attestabili dal servizio Politiche abitative dell’Unione dei Comuni. Restano esclusi dal contributo i contratti di locazione ad uso transitorio.

Salto di qualità. «Oltre ai finanziamenti arrivati dalla Regione - spiega Alberto Cheti responsabile del Servizio Politiche Abitative del Cirocndario Empolese Valdelsa - abbiamo a disposizione un'altra piccola somma che arriva dall’economia dell’anno precedente, e che non è stata destinata a causa delle diverse difficoltà nell’erogazione dei contributi. Il meccanismo di assegnazione dei contributi è stato fino ad oggi molto restrittivo, siamo convinti che tramite l’affidamento della gestione all’Unione sia possibile offrire un servizio migliore e meno rigido ai cittadini. Sarebbe importante anche perché sono sempre di più le persone che ricevono provvedimenti di sfratto. Nel nostro circondario ci sono stati 227 provvedimenti nel 2010 e 231 nel 2011, una cifra però che è inevitabilmente destinata ad aumentare in maniera sensibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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