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La crisi divora anche i veicoli a Castello una confisca a settimana

La crisi divora anche i veicoli a Castello una confisca a settimana

Task-force dei vigili in collaborazione coi cittadini contro le “mine vaganti” senza Rc auto Scattano multa e sequestro e chi non paga dice addio al mezzo che va all’asta o in demolizione

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CASTELFIORENTINO. Trenta veicoli confiscati in poco più di sei mesi perché viaggiavano, o sostavano, senza copertura assicurativa. In alcuni casi il contrassegno è addirittura risultato falso. Opera di “furbetti” in cerca di risparmio. Ma soprattutto – nella stragrande maggioranza dei casi – frutto di una crisi che arriva a “mangiarsi” anche le auto. Perché quasi tutti – non avendo i soldi per pagare la multa e “riscattare” così il sequestro entro sessanta giorni, si sono visti confiscare il mezzo. Che, a seconda delle condizioni, finisce all’asta o viene demolito.

È il quadro che emerge dal report della polizia municipale di Castelfiorentino, che non fa altro che confermare una tendenza che si registra ormai in tutto il circondario, dove centinaia di veicoli viaggiano senza assicurazione, con tutti i rischi che ne conseguono per chi, per sua sfortuna, si ritrova a fare un incidente con una di queste “mine vaganti”. Perché nella migliore delle ipotesi bisogna rivolgersi al Fondo di garanzia (e l’iter per ottenere il risarcimento è tutt’altro che agevole); ma c’è anche da mettere in conto che chi viaggia senza Rc auto può anche essere spinto – in caso di sinistro – a non fermarsi per non finire nei guai. Insomma, da “mina vagante” a pirata il passo è breve. Ed è per questo che gli agenti castellani hanno intensificato i controlli, con la preziosa collaborazione dei cittadini. Dai quali arrivano spesso segnalazioni alla municipale in merito ad auto “sospette”. E proprio grazie a una di queste “soffiate” gli agenti hanno ritrovato a Madonna della Tosse una Fiat 500 risultata rubata a Viareggio e che è stata riconsegnata al proprietario.

Finora i veicoli confiscati sono una trentina, contro i quarantuno di tutto il 2012. Molti mezzi sono stati sequestrati mentre erano in sosta in aree pubbliche e solo in pochi casi erano in stato di abbandono.

Altri sono stati sequestrati in seguito a posti di blocco. Talvolta il contrassegno è addirittura risultato falso (in questo caso scatta pure la denuncia): c’è chi si rivolge a un “professionista” che utilizza stampanti laser e chi addirittura corregge la data di scadenza direttamente con la penna. E poi c’è chi è arrivato ad andare in giro con la patente contraffatta (un caso) o a mettersi alla guida senza averla mai conseguita. Dei trenta veicoli sequestrati dalla polizia municipale di Castelfiorentino in questa prima metà dell’anno, diciassette appartenevano a stranieri e tredici a italiani.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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