Il dolore
Il Centro Nautilus e l’archivio storico traslocano al Museo
MONTELUPO. Di necessità, virtù, recita un vecchio adagio. La necessità in questo caso è quella di fronteggiare un taglio delle risorse che riguarda in generale il bilancio comunale e che interessa...
MONTELUPO. Di necessità, virtù, recita un vecchio adagio. La necessità in questo caso è quella di fronteggiare un taglio delle risorse che riguarda in generale il bilancio comunale e che interessa nello specifico il settore culturale.
La virtù è la scelta di non arrendersi ad un taglio lineare, ma di cercare soluzioni innovative, di percorrere strade ancora inesplorate che possono diventare un modello anche per altri enti.
Negli ultimi tutti i settori del Comune di Montelupo Fiorentino sono stati interessati da un taglio costante delle risorse, per cui non è più sufficiente limare, aggiustare, spostare, ma diventa necessario ripensare l’organizzazione del servizio.
La giunta ha dato mandato al Montelupo Cultura e Promozione di redigere un progetto culturale volto all'integrazione funzionale e strategica delle strutture e dei servizi culturali che trovano attualmente collocazione presso il Centro Nautilus e il Museo della Ceramica. Il gruppo di lavoro incaricato composto da personale interno e affiancato da esperti del settore ha redatto un’idea progettuale che è stata presentata alla commissione cultura.
Il progetto riguarda la completa condivisione tra Museo, archivio storico e biblioteca di cinque aspetti organizzativi: la co-gestione, la co-progettazione, la co-promozione, la co-comunicazione, la co-localizzazione. Quest’ultimo elemento, certo il più rivoluzionario, permetterà di localizzare nell’attuale sede di piazza Vittorio Veneto il Centro Nautilus, l’archivio storico, ed ovviamente quello che c’è già, il Museo della Ceramica. In estrema sintesi questa è la strategia con cui l’amministrazione di Montelupo risponde alle criticità, ottenendo così un risparmio strutturale del 30% della spesa complessiva sulla gestione e un incremento rispetto alla media cumulativa attuale degli orari di apertura.
«Dobbiamo rifuggire – sottolinea l’assessore Marzio Cresci – la tentazione di considerare il processo avviato come svilente; piuttosto daremo vita a un contesto in cui ciascun servizio viene rafforzato dall’altro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
