Sicurezza
Pochi cestini e tanti rifiuti e il laghetto è una discarica
Cartacce e bottiglie abbandonate, tartarughe che nuotano tra la plastica La proposta al Comune contro l’inciviltà: «Va istituita la guardia ecologica»
EMPOLI. Quel che colpisce di più è il laghetto che fa emergere, complice il livello più basso dell'acqua di questi tempi, vecchi rifiuti gettati dentro chissà quando. Le sponde restituiscono di tutto: bottiglie, pezzi di carta, lattine, cartoni.
Raffaele Di Napoli, un cittadino indignato, ci porta a scoprire il lato brutto del polmone verde di Empoli. Il parco di Serravalle, specialmente il lunedì mattina è una distesa di immondizia. Ci siamo tornati ieri, per verificare se nel frattempo era stato pulito. La situazione è leggermente migliorata: qualche cartaccia in meno, ma tutto sommato il polmone verde non offre una bella cartolina della città.
«Per uno spazio così grande – dice Di Napoli – servirebbero molti più cestini e l'aggiunta di qualche cartello per sensibilizzare le persone. È un luogo importante per la città, frequentato da tante persone come il sottoscritto, è brutto vederlo ridotto così. È una situazione che va avanti da tempo, credo che l'amministrazione debba fare qualcosa in più». In effetti contiamo appena cinque cestini per lo più collocati nella parte iniziale del parco. Sono ricolmi di immondizia. Appare evidente che sono pochi per una distesa di verde capace di accogliere centinaia di persone. Ancor di più adesso che l'estate invita a farsi una passeggiata. Basta fare un giro a piedi per il parco per notare che la situazione è critica. Le tartarughe del lago nuotato tra l'immondizia. Il caldo estivo ha fatto scendere il livello dell’acqua e lungo le sponde si possono contare bottiglie e cartacce. Sono riemersi come reperti che dimorano in fondo al laghetto artificiale chissà da quanto. Se proviamo a spostarci nella zona più interna dello spazio verde, quella più lontana dal piazzale sterrato che accoglie le auto, i fossati sono completamente ricolmi di spazzatura. L'usura dei resti gettati senza cura tra rovi e sterpaglie, ci dice chiaramente che sono lì da mesi. Nascosto nel verde c'è di tutto, anche bottiglie rotte. Per non contare i fazzoletti e altre cartacce.
Raffaele Di Napoli attraverso le pagine del nostro giornale qualche giorno fa propose l'introduzione di guardie ecologiche sul territorio, in sostanza operatori che gratuitamente potrebbero svolgere attività di sorveglianza. «L'inciviltà delle persone non manca mai – spiega Di Napoli – e per questo credo che si debba fare qualcosa in più. Magari istituire una forma di controllo del genere, affidata a pensionati o ragazzi che possano controllare e a cui l'amministrazione dia una qualche sorta di potere. Resta il fatto che in un parco come Serravalle non bastano i cestini che ci sono, servirebbero a mio avviso dei cartelli esplicativi, insomma maggiore sensibilizzazione. Sono disposto come cittadino ad incontrare i rappresentanti dell'amministrazione per promuovere le mie idee. Vorrei avere un confronto, sentire cosa ne pensano. Non si può vedere un polmone verde come Serravalle ridotto ad una pattumiera. Sono pronto a parlare con il Comune».
Tra l'altro in questi giorni è in corso proprio a Serravalle la manifestazione "Pubblicamente insieme" che richiama qualche centinaia di persone ogni sera. In effetti la mattina i pochi cestini presenti nel parco sono completamente stracolmi di rifiuti, traboccanti. Tanto che molta della spazzatura se ne stava comodamente per terra. Immondizia si trova anche sotto alle panchine e ai tavoli disclocati nel parco, ancora di più nei pressi di quelli più nascosti dalla vegetazione. Senza dimenticare le condizioni dei giochi per i bambini, completamente ricoperti da scritte e spesso vandalizzati. Insomma, una brutta cartolina per la città e per i cittadini che desiderano passare qualche ora al fresco.
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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