Il Tirreno

Empoli

Nell’Asl 11 ci si ammala di più per l’inquinamento e la crisi

Nell’Asl 11 ci si ammala di più per l’inquinamento e la crisi

L’Asl 11 ha presentato il profilo della salute dei suoi abitanti. La prima causa di morte? I disturbi cardiovascolari, tra i più alti in Toscana

3 MINUTI DI LETTURA





Siamo la seconda area, per densità, della regione. Ci ammaliamo per colpa dell’inquinamento, dei rifiuti che crescono, di stili di vita non corretti. E, per effetto della crisi, c’è chi non può permettersi di pagare neppure le analisi più basilari. La prima causa di morte? I disturbi cardiovascolari.

È l’identikit del paziente dell'Empolese Valdesa e Valdarno Inferiore, il profilo di salute il cui studio iniziato nel luglio 2011, è arrivato a compimento. Si è concluso il complesso lavoro di preparazione e di redazione del Profilo di Salute che interessa la popolazione residente nel territorio di competenza delle Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore.

Il Profilo di Salute rappresenta la base conoscitiva per indicare le necessità di una collettività nei vari settori assistenziali e, conseguentemente, per indirizzare le azioni di livello territoriale e aziendale.

La stesura di questo documento comprende un quadro epidemiologico (che abbraccia il territorio di competenza delle SdS e dell’Asl 11) in base alla significatività dell’indicatore considerato, nonché l’analisi dei determinanti della salute e dei bisogni dei cittadini, attraverso i quali vengono definiti gli obiettivi di salute che confluiscono nel PIS (Piano Integrato di Salute). Si caratterizza, perciò, quale strumento da mettere a disposizione delle collettività per adottare decisioni e comportamenti consapevoli degli effetti sulla salute derivanti da scelte o da azioni politiche, anche non necessariamente sanitarie.

La SdS di Empoli e la SdS Valdarno Inferiore hanno deciso di predisporre un unico Profilo di salute, che tenga conto ed evidenzi le caratteristiche dei singoli territori, ma che, al tempo stesso, evidenzi gli ambiti delle politiche e delle azioni comuni.

Artefice del documento è un gruppo di lavoro interistituzionale coordinato dall’Ufficio di Piano Unitario delle due SdS e costituito dal personale delle SdS, dell’Asl 11, dei singoli Comuni e da enti terzi. Un ruolo fondamentale lo hanno giocato anche gli organismi di partecipazione (Comitato di partecipazione e Consulta del terzo settore) di entrambe le SdS con cui è stato condiviso il percorso di elaborazione del Profilo di Salute e che, soprattutto, hanno analizzato in maniera approfondita i set di indicatori complementari e specifici stabiliti dalla Regione Toscana, per stabilire quali potessero essere più utili e interessanti rispetto alle realtà territoriali in questione.

Partendo dai dati forniti dall’Istat, dall’Ars, dal Laboratorio MeS della Scuola S. Anna di Pisa, dalla Rete Osservatori Sociali, dalla Fondazione Zancan, dall’Istituto degli Innocenti, dalle banche dati interne all’Asl 11, ai Comuni e alle due SdS, sono state oggetto di analisi diverse le aree: demografia, contesto socio – economico, ambiente, stili di vita, cause di morte e malattia, assistenza territoriale sanitaria, alta integrazione sanitaria, assistenza socio assistenziale e socio sanitaria (analisi per singola SdS).

Lo scopo è quello di offrire informazioni sullo stato di “salute” della popolazione; individuare problemi di salute e aree prioritarie di intervento; contribuire al monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese; permettere il confronto dei risultati dei vari indicatori dei set minimo e complementare, avere un documento con dati aggiornati, omogenei e confrontabili tra le diverse realtà regionali, per definire priorità di intervento e obiettivi da affrontare col nuovo PIS.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa