Finanza
Co2, il summit non scioglie i dubbi
Il comitato: «La politica ha detto “no” ma le indagini vanno avanti»
CERTALDO. Riunione interlocutoria ma con un proficui scambio di informazioni quella tenutasi ieri, all’Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa sul progetto San Paolo, l'estrazione di CO2 a Certaldo. Il sindaco di Cerreto, Carlo Tempesti, con delega all’ambiente per l'Unione, ha garantito insieme al presidente della Commissione Marco Cordone, un ruolo di interlocutore con la Regione in merito ai dubbi e alle proposte sul progetto di estrazione della CO2. Presenti vari consiglieri, dal Pd al Pdl come Pucci, Testai, Cenni e Masini, oltre che al presidente del comitato difesa e tutela della Valdelsa che è stato uno dei principali relatori. Oltre alla solidarietà da parte di tutti per i fatti legati all'atto vandalico del geologo certaldese della Idrogeo, che segue le indagini per la Lifenergy, che propone il progetto San Paolo, la discussione si è incanalata sul percorso maturato dal Comitato a distanza di un anno dalla sua nascita.
La lettera inviata al presidente della Regione, Enrico Rossi, aspetta ancora una risposta. Sono 3 i punti menzionati dal presidente del comitato Majnoni. I rischi per l'ambiente con la faglia sismica e le falde acquifere, la legge mineraria che favorisce gli imprenditori a discapito dei proprietari terrieri e una operazione che viene reputata speculativa dal Comitato, i punti focali sui quali si è concentrata la discussione. Ribadita nuovamente anche l'ostilità verso la posizione assunta dal sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti: «Non ci saranno posti di lavoro, tanto meno vantaggi sicuri ed acquisiti per il territorio, servono risposte chiare, portiamo avanti le nostre firme, 2mila iscritti, oltre 5mila a dire no. Il rischio più grande che corriamo è quello di assistere con impotenza all'avanzare delle fasi di indagine, mentre la politica ha detto in coro il suo no». Come dire, le istituzioni avrebbero gli strumenti, ma ancora Comune e Unione non hanno compiuto quei passi attesi e richiesti dal Comitato, prima dell'approdo definitivo della questione in Regione, che deciderà il Via (Valutazione impatto ambientale), la fase 2 che potrebbe garantire alla Lifenergy l'estrazione di anidride carbonica.
Giacomo Bertelli
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