Sicurezza
Centro Nautilus e archivio traslocano al Museo della Ceramica
La riorganizzazione permetterà al Comune di Montelupo di ridurre le spese del 30%
Di necessità, virtù, recita un vecchio adagio. La necessità in questo caso è quella di fronteggiare un taglio delle risorse che riguarda in generale il bilancio comunale e che interessa nello specifico il settore culturale.
La virtù è la scelta di non arrendersi ad un taglio lineare, ma di cercare soluzioni innovative, di percorrere strade ancora inesplorate che possono diventare un modello anche per altri enti.
Negli ultimi tutti i settori del comune di Montelupo Fiorentino sono stati interessati da un taglio costante delle risorse, per cui non è più sufficiente limare, aggiustare, spostare, ma diventa necessario ripensare l'organizzazione del servizio.
La Giunta comunale ha dato mandato all’istituzione Montelupo Cultura e Promozione di redigere un progetto culturale volto all'integrazione funzionale e strategica delle strutture e dei servizi culturali che trovano attualmente collocazione presso il Centro Nautilus e il Museo della Ceramica.
«Una cosa è certa, se un’amministrazione intende, con minori risorse, non indietreggiare di un passo sulle politiche culturali complessivamente intese deve aver messo a valore il proprio patrimonio da tempo, se lo ha trattato come bene accessorio e “vetrina buona per gli ospiti” non varrebbe la pena insistere. Ovviamente non è questo il caso di Montelupo. Arrivati fin qui, le leve su cui agire sono due: il risparmio non momentaneo ma strutturale per la gestione e un aggiornamento radicale per quanto riguarda l’organizzazione degli istituti culturali», spiega l’assessore alla cultura Marzio Cresci.
Il gruppo di lavoro incaricato composto da personale interno e affiancato da esperti del settore ha redatto un’idea progettuale che è stata presentata lo scorso 18 giugno alla Commissione Cultura.
Il progetto riguarda la completa condivisione tra Museo, Archivio Storico e Biblioteca di cinque aspetti organizzativi: la co-gestione, la co-progettazione, la co-promozione, la co-comunicazione, la co-localizzazione.
Quest’ultimo elemento, certo il più rivoluzionario, permetterà di localizzare nell’attuale sede di piazza Vittorio Veneto il Centro Nautilus, l’archivio storico, ed ovviamente quello che c’è già, il Museo della Ceramica.
In estrema sintesi questa è la strategia con cui l’amministrazione di Montelupo risponde alle criticità, ottenendo così un risparmio strutturale del 30% della spesa complessiva sulla gestione e un incremento rispetto alla media cumulativa attuale degli orari di apertura.
«Dobbiamo rifuggire la tentazione di considerare il processo avviato come svilente; piuttosto daremo vita a un contesto in cui ciascun servizio viene rafforzato dall’altro. Da anni lavoriamo per creare nella cittadinanza un senso di appartenenza nei confronti del Museo della ceramica. Crediamo che la strada intrapresa possa dare vita ad un modo innovativo di entrare in relazione con il proprio patrimonio culturale, di interpretare correttamente il compito irrinunciabile di trasmetterlo alle future generazione », conclude Cresci.
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