Poliziotto fuori servizio arresta due ladri di rame a Montelupo
I malviventi stavano asportando le grondaie dell’ex ristorante da Tonio: lui ha chiamato i rinforzi e con l’aiuto di due colleghi è riuscito a bloccarli
Stavano rubando le grondaie in rame installate sull’edificio dell’ex ristorante “Da Tonio” a Montelupo, ora in disuso e destinato all’asta. Ma sono stati notati da un poliziotto fuori servizio. Che ha chiesto rinforzi e con l’aiuto dei colleghi ha arrestato i due ladri. I loro complici invece sono riusciti a fuggire. In manette sono finiti Nicolae Cristian Lighean, romeno di 36 anni e l’italiano Mirko Congera, 37 anni. I due sono stati notati dall’assistente capo Davide D’Uva, che stava casualmente passando nella zona dove i due stavano mettendo a segno il furto. D’Uva ha tenuto sotto costante controllo l’azione dei malfattori e ha richiesto telefonicamente l’intervento di un equipaggio della squadra volanti del commissariato di Empoli. Quando i due agenti sono arrivati sul posto, è scattato il blitz con il coordinamento dell’assistente capo D’Uva: Lighean e Congera, che nel frattempo avevano asportato praticamente tutta la grondaia dall’edificio (per un bottino di diverse migliaia di euro), sono stati arrestati per furto in concorso aggravato dall’uso della violenza e dall’aver commesso il fatto su cose esposte alla pubblica fede. Il loro tentativo di fuga è stato vano.
Probabilmente erano arrivati sul posto a bordo di un veicolo insieme a uno o più complici, che al momento dell’intervento dei poliziotti si erano allontanati per scaricare parte del rame già rubato.
Lighean e Congera, entrambi con vari precedenti per reati contro il patrimonio e per stupefacenti si sono presentati stamani davanti al giudice del tribunale di Firenze che, dopo aver convalidato l’arresto, ha rinviato il dibattimento a settembre, in seguito alla richiesta dei termini a difesa da parte degli avvocati, applicando nei confronti degli imputati la misura cautelare dell’obbligo di permanenza presso i luoghi di residenza. L’attività d’indagine prosegue a cura del personale dell’anticrimine guidata da Danilo Di Stefano, con l’obiettivo di individuare i complici e i siti di stoccaggio del rame.
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