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Carceri, droga e no alla tortura raccolta firme della Sinistra
EMPOLI. Tortura, carceri, droghe. Sono questi i tre punti salienti della proposta di legge promossa dalla sinistra popolare dell'Empolese Valdelsa coordinata da Arci, Cgil, Giovani Democratici, Fgci,...
EMPOLI. Tortura, carceri, droghe. Sono questi i tre punti salienti della proposta di legge promossa dalla sinistra popolare dell'Empolese Valdelsa coordinata da Arci, Cgil, Giovani Democratici, Fgci, Giovani Comunisti e Sel. Primo fra tutti la tortura: «L’inserimento di questo reato nel nostro codice penale è un atto di civiltà – commenta Alessio Mantellassi dei Giovani Democratici – e ci è anche stato chiesto dalle Nazioni Unite». Sulle carceri, i coordinatori sottolineano l'idea che l'iniziativa non si proponga come un tramite per svuotarle, piuttosto come un metodo per evitare il sovraffollamento e per dare ai carcerati un percorso alternativo che possa seriamente rieducare la persona. Importanza è stata inoltre data alla proposta di abrogazione del reato di clandestinità, «poiché contribuisce al sovraffollamento delle carceri e non favorisce l'integrazione da parte dei rifugiati». I detenuti sono stipati nelle prigioni e spesso non hanno nemmeno celle di una grandezza conforme all'Ordinamento Europeo. Molti detenuti si trovano nelle carceri per aver commesso reati "minori". Qui infatti si interseca il terzo punto della proposta: la questione della depenalizzazione della droghe leggere. «Il 50% dei detenuti in Italia sono stati incarcerati per motivi di droga, bisogna però distinguere tra droghe leggere e non - interviene Rossano Rossi, segretario della Cgil dell’Empolese Valdelsa - inoltre credo che un tossicodipendente, più che in carcere debba stare in comunità». Particolare rilievo viene dato anche all'idea di una ricostruzione culturale del Paese, il più possibile svincolata dai pregiudizi, come sottolineano i segretari Spi-Cgil Loredana Polidori (Empoli) e Silvano Pini (Vinci-Cerreto), e incentrata sull'essenzialità dei diritti e della tutele. Nei prossimi giorni saranno allestiti dei gazebo in tutto il circondario per la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge.
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