Il dolore
Cena della vittoria con 350 ospiti
Festa a Dogana con esibizione canora di un contradaiolo speciale, il sindaco
CASTELFIORENTINO. Un'occasione per stare insieme e per festeggiare soprattutto la vittoria di un ritrovato ed ancor più forte legame tra le persone del paese, oltre che la vittoria della seconda edizione del Palio di Castelfiorentino dello scorso 23 giugno.
Un allestimento di quattro lunghe tavolate per le 345 persone che erano presenti alla cena ed un'organizzazione eccellente da parte del circolo Arci della Dogana e da parte dei protagonisti della contrada, giovani e meno giovani, che insieme si sono dati da fare per mettere tutti a tavola. «Un ringraziamento di nuovo alla manifestazione del Palio ed a tutti coloro che hanno partecipato a questa serata» ci dice entusiasta Valentina Soldati, capitano della contrada, impegnata in primo piano anche per l'organizzazione di questo evento. «Una grande soddisfazione quella di vedere così tanta partecipazione e tanto affetto da parte di tutti - continua il capitano della contrada - che ci auguriamo possa proseguire ed ancora crescere negli anni a venire».
Durante la cena sopra al piccolo palco allestito ad hoc, musica, risate e tanti scherzi hanno fatto da cornice alla proiezione di foto e video dei momenti più belli ed esaltanti che hanno caratterizzato i giochi del palio e le gesta della contrada vincente.
Alla cen, il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, che da buon contradaiolo (per residenza) si è dato da fare in tutto è per tutto: dalla cucina, dove ha dato una mano a preparare la schiacciata farcita, fino all’intrattenimento, con un’esibizione canora che lo ha visto cimentarsi in “Io vagabondo” dei Nomadi. Oltrea a lui il vicesindaco, Diletta Rigoli, insieme al presidente del palio di Castelfiorentino, Alessio Falorni. Ed ancora l'artista Bruna Scali, che ha realizzato il "cencio" del Ca'stellare, e il maresciallo dei carabinieri di Castelfiorentino.
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