Il Tirreno

Empoli

La scuola è poco “magica” e gli studenti bocciano

di Chiara Capezzuoli
La scuola è poco “magica” e gli studenti bocciano

Secondo i dati dell’Osservatorio provinciale uno su quattro rimane indietro I ritardi maggiori si accumulano al Ferraris-Brunelleschi e al Fermi-Da Vinci

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EMPOLI. Da quanto emerso dalla ricerca dell’Osservatorio scolastico Provinciale, aggiornata all’anno scolastico 2011/2012, uno studente delle scuole superiori su quattro è in ritardo di almeno un anno nella sua carriera scolastica. Dei 5.781 ragazzi, che lo scorso anno erano iscritti in una delle classi delle scuole superiori di II grado di Empoli, il 23,75% ha conseguito un ritardo negli studi. Ritardo che può essere considerato dipendente da molteplici fattori. Anzitutto, come confermano alcuni dirigenti, spesso e volentieri i ragazzi compiono una scelta scorretta nella selezione del percorso formativo da seguire dopo le medie e non di rado uno studente che riceve una bocciatura decide di cambiare indirizzo di studi. Probabilmente le scuole medie non forniscono agli studenti un terreno fertile per compiere una scelta consapevole e ponderata sul proprio futuro scolastico. Certamente la sfera familiare dei singoli ragazzi non è trascurabile: talvolta circostanze difficili costringono loro a fare delle scelte forzate oppure situazioni di disagio possono condurre all’indifferenza e al rifiuto nei confronti dello studio e, per estensione, del concetto di scuola in generale. C’è anche da aggiungere il fatto, come sottolineano sempre i dirigenti, che molti insegnanti non motivino sufficientemente gli studenti, o per meglio dire, non riescano a trasmettere loro la passione verso le discipline impartite.

Secondo le statistiche riportate dall’Osservatorio, l’ istituto empolese cha aveva meno studenti in ritardo negli studi era Il Pontormo, che con i suoi 1.380 iscritti contava solo il 9% di studenti in ritardo di uno o più anni, seguito poi dal 14% del Virgilio per 1.385 iscritti. Caso ben diverso è quello che riguarda i due istituti tecnici: il Ferraris-Brunelleschi e il Fermi-Da Vinci avevano riportato entrambi un 36% di studenti in ritardo. Dei 1.224 studenti frequentanti il Ferraris-Brunelleschi, il 36% riportava ritardi significativi tra gli uno e i tre anni (in alcuni casi addirittura quattro). Questo problema riguardava anche il Fermi-Da Vinci, dove gli anni di ritardo negli studi (la scuola annovera un numero di iscritti pari a 1.329) sono in maggior misura tra uno e i tre. «Ci possono essere svariate casistiche per cui uno studente si trova nelle condizioni di perdere uno o più anni scolastici e spesso il ragazzo che riceve una bocciatura decide di cambiare completamente tipo di studi rendendosi conto che ciò che aveva scelto non faceva per lui - osserva Alessandro Marinelli, dirigente scolastico del Virgilio - talvolta per qualcuno il carico di studio può sembrare ingente, date le ore e le materie, ma per fare una buona scuola non conta il quantitativo di ore, ma la loro qualità». La maggioranza di bocciature avvengono nei primi due anni forse perché i ragazzi non hanno valutato correttamente la difficoltà del percorso che si accingevano a seguire» commenta il preside Silvano Salvadori del Pontormo. «Quando sceglie l’indirizzo da seguire alle superiore inoltre, il ragazzo si trova in un’età difficile dove una piccola avversità può far crollare le certezze in un attimo - continua il dirigente - credo anche che tutti i docenti (parlo in generale della situazione dell’istruzione in Italia) dovrebbero mettere “magia” in quello che insegnano, spaziare sugli argomenti: far vedere agli studenti che le discipline che impartiscono non sono divise in compartimenti stagni ma che al contrario si intersecano le une con le altre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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