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Empoli

Aspettando il gestore tutto congelato al teatro

Aspettando il gestore tutto congelato al teatro

Sono rimaste sulla carta le manifestazioni di interesse raccolte dal Comune La gara per l’assegnazione della struttura doveva svolgersi a maggio

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FUCECCHIO. Il nuovo teatro Pacini è ancora in attesa di un gestore. Le manifestazioni d'interesse raccolte dall'amministrazione comunale nel bando scaduto lo scorso 18 febbraio, per il momento, sembra, siano rimaste sulla carta. E della gara per l'assegnazione della gestione del nuovo teatro, annunciata per il mese di maggio, si sono perse le tracce. All'albo pretorio del Comune infatti, nella sezione appalti e gare, non c'è alcun avviso riconducibile alla gestione del nuovo teatro sorto sulle ceneri dell'ex Pacini. E gli interrogativi si moltiplicano: colpa della burocrazia che ha impedito agli uffici di piazza Amendola di procedere spediti verso l'obiettivo, oppure, visto che la fase recessiva dell'economia sembra non attenuarsi, qualcuno degli operatori interessati al progetto ha cambiato idea? Ipotesi che non trovano ne conferme e ne smentite negli ambienti comunali, ma considerato il momento di crisi ed costi della gestione, c'è da scommettere che non sarà facile per nessuno assumersi un impegno economico del genere.

Il valore ipotizzato dell'appalto è infatti di 113.500 euro all'anno, e quindi oltre un milione di euro complessivamente nei 9 anni previsti per la gestione, corrispondente alla somma dei contributi e dei possibili ricavi dagli spettacoli, ipotizzata dall'amministrazione comunale. Il concessionario sarà tenuto a corrispondere al Comune un canone annuo di almeno18mila euro (base minima di gara), mentre l'ente di piazza Amendola erogherà un contributo massimo (anche questo dipende dalle offerte) di 51.500 euro all'anno, oltre a 60mila euro "una tantum", pari al 65% dei costi sostenuti dal privato per l'acquisto degli impianti di proiezione, audio e scenici. L'avviso scaduto lo scorso 18 febbraio non era altro che un mero procedimento selettivo finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse, che non comportava alcun diritto di prelazione o preferenza, né impegni o vincoli per il Comune di Fucecchio, se non quello di selezionare gli operatori da invitare alla gara informale. Una volta selezionati gli operatori però, si iniziava a fare fa sul serio, con la gara vera e propria. Ma della gara, come detto, si sono perse le tracce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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