La manifestazione
Niente spese per luce e gas nascono le case a bolletta zero
Aperto il cantiere in via Cimarosa dove l’energia prodotta non supererà quella consumata Si tratta di sette abitazioni con impianti all’avanguardia ma agli stessi prezzi di quelli normali
EMPOLI. Nascono a pochi passi dal centro della città i primi appartamenti a consumo zero. In pratica si acquista l’abitazione e ci si scorda delle bollette energetiche. Quello che già Publicasa ha sperimentato in ambito pubblico a Montaione, arriva per la prima volta con finanziamenti privati a Empoli. Il progetto è stato redatto dallo studio Cinquini e sarà realizzato dal gruppo Abita, da anni impegnato nella costruzione secondo parametri ambientali d’avanguardia. Lo standard va oltre la classe energetica A, a cui si devono attenere le nuove fabbricazioni, si chiama Zeb (Zero energy bulding) ed è la nuova frontiera dell’edilizia a cui ci si dovrà adeguare dal 2021 in poi.
Un sistema questo che viene già utilizzato frequentemente in Germania e in tutto il Nord Europa e che permette un risparmio notevole oltreché il rispetto dell’ambiente in fatto di emissioni. Il lotto è sito in via Cimarosa e conta in tutto sette appartamenti disposti su quattro piani, tre più un seminterrato, e realizzati interamente in legno. A garantire il consumo energetico zero (ovviamente tenendo presente il consumo medio di riferimento per la tipologia di abitazione) sarà l’utilizzo delle tecnologie più avanzate in materia, che tuttavia non incideranno in maniera consistente sul prezzo il quale rimarrà in linea con il mercato immobiliare tradizionale. Fotovoltaico, pannelli solari termici, materiali nanotecnologici, recupero dell’acqua piovana, riscaldamento a pavimento, impianti domotici sono le principali linee guida che permetteranno di abbattere un costo per luce e gas che ogni anno si fa più oneroso e che per un’abitazione standard di 100 m/q possono arrivare ad incidere tranquillamente per 1.500-2.000 euro. «Quella che stiamo vivendo è la crisi dell’edilizia più grave almeno da trenta anni a questa parte – spiega Antonio Cinquini, realizzatore del progetto insieme al figlio Andrea – in questo contesto ritengo che l’unico modo per continuare a lavorare sia aumentare standard di qualità migliori a prezzi di mercato. Anche perché, nonostante la recessione, sul nuovo i prezzi sono nel complesso rimasti costanti. Quindi l’unica alternativa è puntare sul futuro accrescendo i livelli ambientali e abbattendo i costi. Quello che stiamo realizzando è il primo progetto di questo tipo in ambito privato nella zona che punta a realizzare prime case e non alloggi per vacanze o comunque seconde case». Gli appartamenti saranno pronti tra circa due anni e in queste settimane sta iniziando la commercializzazione. Il progetto prevede, come accennato, sette unità tutte con ingresso privato: cinque più grandi con superficie di circa 110 m/q e due più piccole di 55 m/q, a cui vanno aggiunti balconi, posti auto e spazi a verde. Il risparmio energetico comincia dalla collocazione stessa dei vani all’interno delle abitazioni, con le zone giorno esposte a sud e servizi e camere a nord. Anche se il grosso da questo punto di vista è legato ai pannelli solari posti sul tetto dell’edificio, che garantiranno l’autosufficienza energetica di tutti gli appartamenti, sia per quanto riguarda l’elettricità sia per quanto riguarda il termico. Quest’ultimo sarà incentivato da un sistema di riscaldamento a pavimento che permetterà un servizio analogo alle tecniche tradizionali, ma utilizzando temperature più basse. Una copertura in teflon del tetto, inoltre, consentirà un flusso di area calda in inverno e fresca in estate che irradierà tutto l’edificio. L’acqua piovana sarà recuperata e potrà essere utilizzata per l’irrigazione del giardini. Inoltre, ogni abitazione si avvarrà di un impianto domotico di gestione della temperatura, dei suoni e dell’illuminazione: in sostanza sarà tutto computerizzato e sarà possibile programmare l’erogazione energetica in base ai fabbisogni.
La struttura è garantita per trenta anni e risponde agli standard antincendio, altre ad avere un più alto coefficiente antisismico rispetto alle costruzioni in muratura.
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