Sicurezza
Lifenergy: «Poca solidarietà per l’atto vandalico subito»
CERTALDO. Dopo il giorno di silenzio a seguito dell’atto vandalico all’automobile della Idrogeo, incaricata dall’imprenditore Massimo Piazzini di effettuare i rilievi legati alla ricerca, adesso la...
CERTALDO.
Dopo il giorno di silenzio a seguito dell’atto vandalico all’automobile della Idrogeo, incaricata dall’imprenditore Massimo Piazzini di effettuare i rilievi legati alla ricerca, adesso la Lifenergy chiarisce alcuni aspetti. Parole forti, indirizzate alla politica e alle istituzioni, bacchettate per non aver condannato pubblicamente questo gesto che ha scosso due realtà imprenditoriali del settore. Nessun commento, invece, dal geologo certaldese Alessandro Murratzu della Idrogeo, dall’inizio del progetto San Paolo nel mirino di chi questo progetto di estrazione non lo vuole.
Non solo carabinieri ma anche la Digos, tra l’altro, si è mossa per capire chi si cela dietro a una serie di atti vandalici che niente hanno a che vedere con la pacifica protesta del Comitato difesa e tutela della Valdelsa che si è dissociata da questo gesto. Intanto le ricerche vanni e ieri, è stata dichiarata conclusa la prima fase di studio: «Risultati molto interessanti e adesso proseguiremo con le attività conseguenti nell’arco del tempo indicato nel permesso di ricerca» spiegano dalla Lifenergy.
L’atto vandalico ed intimidatorio non ferma il progetto San Paolo che tecnici ed imprenditori vogliono portare avanti con la massima determinazione e celerità. Massimo Piazzini porta tutta la solidarietà al collega Murratzu e a tutti i suoi tecnici «professionisti, peraltro cittadini di Certaldo noti e stimati da tutti».
«Abbiamo fiducia nelle forze dell’ordine perché facciano il loro lavoro e trovino subito i colpevoli, allo scopo di tutelare e garantire i principi alla base della nostra democrazia - spiega Piazzini - anzi si confida nel fatto che chiunque sia a conoscenza di particolari sull'accaduto voglia prontamente collaborare. Ed è altrettanto fondamentale che le istituzioni e tutti i soggetti che hanno avuto finora voce in capitolo esprimano la stessa ferma condanna per il grave episodio». «Siamo amareggiati - dice Piazzini - per il fatto che al momento non ci pare che vi sia stata una simile presa di posizione in tal senso, neppure dalle forze politiche che però nei giorni passati, anziché approfondire il merito della vicenda e contribuire a diffondere la verità, si sono limitate ad appoggiare le proteste». Ma la questione sembra che tornerà presto sui banchi della politica locale. E’ infatti in preparazione una mozione che sarà preparata, forse già per il prossimo consiglio comunale, dove si cercherà una posizione unica, chiara e condivisa. L’ennesimo atto di questo progetto di estrazione che il Comitato difesa e tutela della Valdelsa ha seguito con i suoi membri in ogni sede istituzionale.
(g.b.)
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