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Cervelloni ma secchioni solo il giusto

Cervelloni ma secchioni solo il giusto

Ecco le passioni e i progetti di alcuni studenti che hanno preso cento: «Basta sapersi organizzare»

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EMPOLI. Ormai l’esame di Stato è terminato da alcuni giorni e gli scrutini sono stati ormai resi pubblici. Pochissimi i cento e lode ma i cervelloni di questa maturità 2013 sembrano che siano riusciti a conciliare lo studio matto e disperatissimo con le ore di distrazione. «Ho sempre giocato a calcio e continuo a farlo tutt’ora, sono sempre uscito con le mie amiche come fa qualsiasi altro ragazzo e credo di essere riuscito a conciliare bene lo studio con il divertimento» dice Alessio Rossi 100 e lode del liceo scientifico Il Pontormo. Grazie alla passione derivata dallo studio della biologia e della chimica il ragazzo sosterrà a settembre il terzo d’ammissione per la facoltà di medicina e chirurgia. «Ho sempre avuto uno studio costante durante i cinque anni di liceo - va avanti - e sicuramente le materie che ho svolto hanno contribuito ad aiutarmi per una possibile scelta futura nell’ambito universitario». Anche Erika Nigi 100 del liceo Virgilio linguistico si cimenterà nel test di ammissione per medicina oltre che per quello di biotecnologie. «Ho studiato molto specialmente nei mesi antecedenti la maturità e talvolta ci sono state notti insonni e levatacce la mattina presto», racconta. Erika comunque è riuscita anche a mantenere i suoi impegni con l’oratorio e ritagliare del tempo per le ripetizioni che impartisce.

«Negli anni del liceo ho apprezzato molto oltre alle lingue straniere lo studio della storia dell’arte». Presumibilmente questo è uno dei motivi per cui Ilaria Sansone altro 100 del liceo Virgilio Linguistico ha deciso che opterà per il corso di laurea in lingue letterature e culture artistiche europee presso l’Università di Pisa. «Le ore di studio sono state molte negli anni liceali ma ho sempre trovato il tempo per la passione per il teatro», racconta ancora Ilaria. Passione che nacque all’interno delle mura del Virgilio e che la studentessa ha poi alimentato anche al di fuori dell’ambito scolastico.

«Ho studiato molto sopratutto a partire dal terzo anno quando la media comincia a contare molto e così ho potuto evitare le maratone di studio degli ultimi mesi visto e considerato anche che è il periodo più stressante». Così parla la neo diplomata Irene Petrizzo 100 al liceo scientifico Il Pontormo. « Mi sono molto interessata alle lingue straniere e ho ricevuto molte soddisfazioni dalla matematica», aggiunge.

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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