Toscana
Arriva Mercaccio biscotto di Mercantia ispirato al Boccaccio
CERTALDO. «Ogni anno, finita Mercantia, sentivo che mancava qualcosa che ne mantenesse l'intensità, l'emozione, il gusto... anche dopo... e un giorno mi è venuto in mente cosa mancava: il biscotto di...
CERTALDO. «Ogni anno, finita Mercantia, sentivo che mancava qualcosa che ne mantenesse l'intensità, l'emozione, il gusto... anche dopo... e un giorno mi è venuto in mente cosa mancava: il biscotto di Mercantia!...» Così, tra serio e faceto, Alessandro Gigli, direttore artistico di Mercantia, spiega il "Mercaccio", una novità di Mercantia 2013 destinata a lunga vita, il biscotto dedicato a due grandi patrimoni di Certaldo: Mercantia e Giovanni Boccaccio, da cui il nome Mercaccio. Il Mercaccio, nasce da riflessioni precise che il direttore artistico di Mercantia Alessandro Gigli ha elaborato e consegnato a Marco Nebbiai, professore presso l'istituto alberghiero Enriques di Castelfiorentino, chef e pasticcere autore di diverse pubblicazioni. «Dovrà essere ricco, avrà un cuore segreto, sarà composto da una serie di ingredienti come è la Festa (teatro, artigiani, musica, artisti, ecc), dovrà raccontare la tradizione e la storia di Certaldo, l'ironia acuta di Boccaccio». Sono stati questi, gli input su cui a lavorato Nebbiai per giungere a una sintesi formale e di contenuti che hanno dato vita al progetto Mercaccio.
Finita la fase sperimentale è stato coinvolto, sotto la supervisione del professor Nebbiai, il pasticcere certaldese Andrea Calvetti che ha perfezionato e affinato il biscotto curandone l'aspetto produttivo e di conservazione. Il progetto è pronto adesso per vivere la seconda fase, quella della prova sul campo, con Francesca Pinochi, giornalista enogastronomica, che ne farà il protagonista di un “Giardino segreto del gusto”. I Giardini Segreti di Mercantia, quest'anno si trasformano e si aprono a tutte le arti, alla grafica, alla poesia, alla musica, al circo, alla memoria, al gico, all'artigianato e… al gusto.
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