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Tasse, Imu e servizi senza rincari

Tasse, Imu e servizi senza rincari

A Vinci però vengono congelate le opere pubbliche: solo manutenzioni ad alcune scuole e alle strade

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VINCI. Nessun aumento, la manovra economica dell’amministrazione comunale di Vinci sarà indolore per gli abitanti del paese di Leonardo. Ma c’è però anche la nota dolente in tutto questo, gli investimenti saranno minimi. Per far quadrare il bilancio le opere saranno quasi azzerate. Ieri mattina è stata ufficializzata l’attivazione, esattamente dal 4 luglio, del nuovo bilancio comunale 2013.

Con l’approvazione del nuovo bilancio di previsione, l’amministrazione comunale lascia invariate le tariffe dell’Imu e dell’Irpef, confermando la copertura delle spese per i servizi scolastici di bus e mensa e garantendo il finanziamento alle spese di manutenzione ordinarie di strade ed edifici pubblici.

«Dopo gli incontri positivi con associazioni di categoria, sindacati e cittadini nelle case del popolo per tutta la fine del mese di giugno, abbiamo approvato un bilancio che ci consente avere una continuità d’azione nonostante tutte le voci di spesa per i cittadini sono state lasciate invariate» ha dichiarato il sindaco di Vinci, Alberto Casini.

Il sindaco del paese di Leonardo si ritiene soddisfatto del lavoro svolto dall’amministrazione in accordo con l’assessorato al bilancio presieduto da Adriano Cioli.

Confermate inoltre le tariffe per l’Imu che restano invariate rispetto al 2012 con l’imposta dello 0,45% per la prima casa, 0,82% per la seconda casa e 0,90% per gli altri immobili soggetti all’imposta; anche l’Irpef, che nel Comune di Vinci era già ai massimi consentiti, resterà invariata per evidenti motivi di cassa.

«Abbiamo lasciato l’Irpef invariata perché non possiamo rinunciare a 200 mila euro» ha dichiarato il sindaco che poi torna sugli aspetti positivi dell’approvazione del bilancio di previsione: «Siamo riusciti a garantire una copertura finanziaria di 600 mila euro per i lavori di manutenzione ordinaria, come la riparazione dei tetti delle scuole ed il rifacimento del manto stradale dissestato – continua il sindaco Casini – Era il nostro obiettivo minimo, garantire almeno la manutenzione ordinaria e straordinaria».

Il problema maggiore è quello «che non possiamo fare nuovi investimenti per il futuro», aggiunge Casini. Il nodo della vicenda dipenderebbe in gran parte dalla mancanza degli introiti derivata dal drastico calo degli “oneri di urbanizzazione”, scesi quest’anno del 70%. In buona sostanza questo dimostra che a Vinci non si costruisce quasi più, ed a causa di questo ammanco per il Comune si è avviato con una riduzione degli investimenti del 50% per le nuove gare d’appalto.

Antonio Lanza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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