Sicurezza
Le case mobili alla ex Imer nasce una nuova azienda
A farla partire il figlio dell’ex presidente della Shelbox e altri tre imprenditori Il 16 luglio previsto un nuovo incontro al tavolo di crisi della Provincia
CASTELFIORENTINO. Una nuova azienda di case mobili arriva in Valdelsa e al timone fra i vari soci anche un familiare del presidente della Shelbox di Castelfiorentino. La notizia è stata confermata durante la commissione lavoro della Provincia di Firenze che si è tenuta due giorni fa proprio all'interno dell'ex azienda leader di case mobili. La nuova realtà sorgerà a Certaldo all'interno dello stabilimento della ex Imer, azienda di macchine edili che ha trasferito l'intera produzione a Serre di Rapolano nel marzo 2012. Non si tratta di una ipotesi ma di un percorso che già è stato avviato con le ruspe a lavoro per poter poi ospitare già i primi container. La nuova azienda si chiamerà Cr Abitare.
Un capitale sociale da diecimila euro e i soci sono Diego Razzanelli, che ha il quaranta per cento delle quote e che è il figlio dell'ex presidente della Shelbox Claudio, il titolare di una azienda di Castelfiorentino che lavora nell'edilizia, la stessa che ha portato i propri mezzi nel piazzale adiacente al capannone dell'Imer per dar vita alla nuova realtà. E in più altri due soci.
L’arrivo di questa nuova realtà è stata discussa dalla commissione provinciale del lavoro che si è espressa con molta preoccupazione sul tema: ci sono 146 lavoratori ex Shelbox con le professionalità necessarie ma il rischio è quello di trovarsi di fronte a una piccola realtà, una media impresa, che non sarà capace di assorbire pienamente la manodopera Shelbox. Questo almeno il timore che si respira a Castelfiorentino
L’operazione comunque va di pari passo con la volontà espressa dalla Regione attraverso le parole dell'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini che ha discusso con i dipendenti, proprio 2 giorni fa, l'8 luglio nell'azienda di via Zanini. A quanto spiegato da Simoncini «la Regione vuole mantenere l'occupazione sul territorio».
Per il 16 luglio sindacati ed istituzioni si troveranno nuovamente a confronto con il curatore fallimentare Marchini al quale sono già arrivate sul tavolo richieste precise, cioè quella di mettersi in contatto con la nascente realtà per capire i loro progetti.
Ma il rischio, secondo indiscrezioni, è quello di trovarsi di fronte a una realtà basata su pochi brevetti, dall'elementare know how e guidata dalla vecchia dirigenza Shelbox. Gli ex dipendenti temono il nascere di una azienda concorrente nel cuore della Valdelsa. Al momento dalle istituzioni e dai sindacati non ci sono stati altri interventi. Il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti ha preferito non commentare, in attesa di vedere concretamente come si evolverà la vicenda.
Ma i fatti sembrano abbastanza chiari: l'azienda nascerà all'interno della Imer a Bassetto e realizzerà case mobili. I 146 dipendenti della Shelbox sono in cassa integrazione straordinaria da aprile e con un presidio in vigore da oltre 6 mesi, attendono con ansia notizie dall'incontro del 16 luglio.
Le commesse per ripartire sul mercato si concentrano tra ottobre ed aprile: il tempo stringe, serve un'acquirente disposto a una grande operazione per ridare vita alla Shelbox e salvare il futuro di una azienda leader nel mondo per la produzione di case mobili. (g.b.)
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