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Empoli

Fondo per i disoccupati dall’Unione dei Comuni

Fondo per i disoccupati dall’Unione dei Comuni

Salvadanaio con 70 centesimi per ogni abitante destinato alle agevolazioni per chi ha perso il lavoro. A Empoli contributi anche a chi apre un’impresa

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EMPOLI. I Comuni e i sindacati stanno lavorando a un accordo per realizzare un fondo anticrisi destinato al sostegno delle famiglie colpite da fenomeni di interruzione del rapporto di lavoro, anche precario, o di cassa integrazione. Verrà creato una specie di salvadanaio nella misura di 0,70 euro per abitante. Si ricalca così la stessa operazione che venne fatta lo scorso anno e che portò a raccogliere 130mila euro che già in parte sono stati spesi. Si tratta di un aiuto aggiuntivo rispetto agli strumenti già esistenti di sostegno economico per le famiglie in condizioni di disagio economico. E che è in via di definizione in questi giorni a livello di Unione dei Comuni. Solo dettagli tecnici da puntualizzare e poi verrà firmato l’accordo secondo quanto già stabilito lo scorso anno. Due fondi. Empoli, che ha illustrato ieri il suo bilancio di previsione 2013, ne ha previsti addirittura due: un fondo di 35mila euro destinato alle agevolazioni per chi rimane senza lavoro e uno di 30mila per chi apre nuove imprese. Considerando che i 35mila euro stanziati lo scorso anno come fondo anti-crisi non sono stati ancora spesi, l’amministrazione empolese avrà a disposizione complessivamente 100mila euro.

Il bilancio. Un fermo impegno economico nell'ambito del sociale e della scuola; una maggiore qualità e concertazione per i servizi, un ritocco all'addizionale Irpef, che varia a seconda delle fasce di reddito, ed un leggero aumento per le tariffe della mensa, che aumentano, ma solo nel caso di fasce di reddito Isee più alte. Qusti gli altri punti importanti del bilancio di previsione 2013, sottoscritto, tramite un protocollo d'intesa, tra il Comune di Empoli e le organizzazioni sindacali (Cgil -Spi e Uil) e le rispettive categorie dei pensionati e dei dipendenti degli enti locali. «Quello che presentiamo è un bilancio "delicato" - ha detto il vicesindaco Carlo Pasquinucci - poiché, malgrado i tagli sempre più evidenti, intendiamo, anche per quest'anno mantenere i servizi nella scuola e soprattutto nel sociale. E questo nostro sforzo, è stato riconosciuto anche dalle parti sociali, che sono qui insieme a noi. Le amministrazioni comunali sono ai minimi termini, e non possiamo più sostenere ulteriori tagli, poiché verrebbero meno i servizi essenziali».

La Cgil. «Siamo soddisfatti di questo bilancio - spiega il segretario della Cgil di Empoli Rossano Rossi - dieci anni fa non sarebbe stato un grande bilancio perché c’è una revisione dell’Irpef ma tutto deve essere contestualizzato. Siamo a gestire una situazione con modelli di sviluppo sbagliati dettati da politiche altrettante sbagliate. In tutto questo il Comune non c’entra e quindi è inutile non firmare l’accordo. Per noi questo è un risultato positivo anche perché l’aumento dell’Irpef è a scaglioni e paga di pi».

L’assenza della Cisl. Il percorso per il protocollo d’intesa è stato fatto anche con la Cisl che però alla fine non ha firmato per la revisione dell’Irpef. Una scelta che non è piaciuta alla Cgil. «Sui tagli dello Stato la loro posizione è stata blanda a differenza nostra che abbiamo sempre detto no a voce alta - spiegano Rossi e Sabatino Soldi dello Spi Cgil - e poi ora non firmano il protocollo con il Comune quando l’ente è costretto alla revisione dell’Irpef perché sono stati tagliati i fondi a livello centrale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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