Sicurezza
Mercantia, più arte che artigianato
Un ritorno al passato: un mercatino di 80 banchi si snoderà nella parte bassa tra piazza Boccaccio e borgo Garibaldi
CERTALDO. Grazie al ritorno di Francesca Parri e della sua Exponent (curatrice del settore artigianale a Mercantia dal '94 al '05) il borgo medioevale di Certaldo è pronto a vestirsi a festa e far sfoggio di uno "spettacolo nello spettacolo".
Si è tenuta nella sede dell’Unione dei Comuni del circondario Empolese Valdelsa la presentazione delle esposizioni artigianali che caratterizzeranno l’edizione di quest’anno di Mercantia.
La presenza di Exponent promette un ritorno alle origini, alla firma che la rese nota, con una prospettiva verso ricchissime novità. L’esperienza nel settore di Francesca Parri, direttrice di Exponent, tornata dopo sette anni ad occuparsi dell'allestimento di Mercantia a seguito della vincita del bando, suggerisce un festival di grande pregio e qualità: un grande ritorno dell'artigianato italiano che ha saputo alimentare le più antiche tradizioni manifatturiere con importanti novità che mostrano originali rievocazioni.
Anzitutto verrà un po' scardinata l'uniformità nell'artigiano tra Borgo Medievale e parte bassa del paese manifestata negli ultimi anni del festival.
L'innovazione sarà ben chiara già al primo impatto: «Nella parte alta, l'artigianato, diventa "magia delle mani"», spiega Francesca Parri, una rievocazione alle più antiche attività manifatturiere realizzate da artigiani sul posto, anche tramite commissione di opere.
L'artigianato che dunque compie la sua evoluzione passando dalla realizzazione di oggetti di grande qualità per uso comune, alla creazione di vere e proprie opere d'arte.
Il progetto artistico nell'allestimento della manifestazione, verterà su tre prerogative: installazioni artistiche, mostre e laboratori, anche per rievocare la più tradizionale atmosfera medievale.
Verrà dunque ceduto il passo alle classiche "bancarelle" espositive per dar vita ad esposizioni artistiche, laboratori artigianali a cielo aperto, in grado di realizzare manufatti sul posto.
Ogni angolo del borgo sarà caratterizzato da varie iniziative come ad esempio il laboratorio "Contrapposizioni" in piazza Santi Jacopo e Filippo, dove i giovani artisti Federico Melani e Leonardo Santarpia realizzeranno opere di grande pregio su diretta commissione del compratore utilizzando cumuli di legno di recupero da imballaggi.
I due artisti saranno anche impegnati al Chiostro degli Agostiniani nell'installazione mobile (in continuo movimento) di una sorta di grande lampadario costruito con legno di recupero di botti e bottiglie di vino fuse ispirate ad Alexander Calder.
Il grande loggiato di Palazzo Pretorio sarà adibito ai seggiolai: lo spazio espositivo sarà adornato da grandi colonne illuminate di sedi realizzate sempre con legni di recupero. I giovani Federico Recchia e Gloria Anselmi si diletteranno nella costruzione di intelaiature e impagliature impeccabili da realizzare con qualsiasi tipo di materiale usato locale.
Da ricordare anche nella chiesa Santi Tommaso e Prospero la mostra "Contemporalis" (già esposta durante la Festa della Ceramica di Montelupo Fiorentino nel mese scorso).
Tema centrale saranno gli Arlecchini visti e rivisitati in tutte le loro sfaccettature.
Altra mostra degna di nota sarà l'omaggio ad Alberto Cavallini (artista scomparso lo scorso anno) allestita a Palazzo Giannozzi. La mostra sarà organizzata da ceramisti contemporanei in collaborazione con l'associazione "Arte della Ceramica"; infine la zona di Costarella sarà suggestivamente costellata da rami boschivi illuminati.
A tutto ciò si aggiungeranno, ovviamente, gli artisti di tutti i settori dell'artigianato, dalla lavorazione della pietra a quella del cuoio, dai pittori ai laight painters.
Se la parte alta della cittadina è densa di attività, la parte bassa non è certo da meno. Delle circa 150 esposizioni provenienti da ogni parte d'Italia, 80 si troveranno nella zona bassa: un mercatino che si snoderà tra Piazza Boccaccio, via 2 Giugno e (per la prima volta) Borgo Garibaldi, unica zona del mercato che sarà adibita all'artigianato etnico. La scelta dei gazebo bianchi per l'allestimento del mercato è , come sottolineato da Parri, per dare ordine ed unità all'esposizione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
