Il Tirreno

Empoli

La Rsa Chiarugi cresce di quattro piani

di Alessandro Marmugi
La Rsa Chiarugi cresce di quattro piani

Un investimento di 2 milioni di euro: previsti un giardino d’inverno e una “comunità-alloggi” oltre a sale diurne e relax

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EMPOLI. La Rsa Vincenzo Chiarugi di Empoli è pronta a rifarsi il look. Sono appena iniziati i lavori che porteranno ad un ampliamento dell’edifico, e che vedranno la costruzione di una nuova struttura, che garantirà maggiore qualità nei servizi offerti agli ospiti del centro residenziale. Un intervento molto importante, anche dal punto di vista economico visto che verranno investiti ben 2 milioni di euro. La nuova struttura , collegata alla rsa già esistente e progettata dall’architetto Folco Ancillotti, avrà una forma ovoidale e sarà costruita quasi interamente in ferro, con ampie vetrate per garantire agli ospiti luminosità e vivibilità oltre ad una maggiore sicurezza. «Il progetto lo avevamo in mente già dal 2009 – ha spiegato Fabrizio Sestini coordinatore dell’arciconfraternita – ma non eravamo sicuri perché questa è un’opera davvero proiettata nel futuro. Poi è stato il governatore Giovanni Pagliai a insistere per la realizzazione e anche a ideare la forma della nuova struttura, disegnando una forma ovale su un foglio». Questa nuova ala del centro sarà articolata su un piano terra, più altri quattro piani, ciascuno di circa 200 metri quadrati e sarà raggiungibile dall’ edificio già esistente tramite le vecchie scale antincendio che saranno riutilizzate come scale interne . Al piano terra sarà realizzato un giardino d’inverno, per dare agli anziani la possibilità di sfruttare uno spazio verde anche durante i mesi più rigidi. I piani dal primo al terzo invece, saranno adibiti per le attività diurne degli ospiti, quindi zone relax dove potranno essere svolte diverse attività o sale da pranzo. Al quarto ed ultimo piano, sorgerà una sorta di appartamento, un ambiente più propriamente chiamato “comunità alloggio”, in grado di ospitare anziani che hanno ancora un buon grado di autosufficienza, ma che in caso di bisogno potranno essere assistiti dagli operatori della Rsa. Una via di mezzo insomma tra il classico servizio offerto dal centro residenziale e gli appartamenti protetti, che potrà ospitare in totale 8 persone, che si andranno ad aggiungere alle 120 già presenti nella struttura e alle 15 che usufruiscono degli appartamenti.

I due milioni di euro necessari per la realizzazione della struttura saranno restituiti dalla fondazione Vincenzo Chiarugi agli istituti di credito attraverso un mutuo della durata di 16 anni. «I tempi per la restituzione saranno abbastanza lunghi – ha spiegato la direttrice della fondazione Mariella Bulleri – per avere in un certo senso le spalle coperte, anche perché in questo tipo di interventi non c’è la possibilità di avere un finanziamento pubblico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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