Il Tirreno

Empoli

Ritrovata mutilata la statua di San padre Pio

di Luciano Gianfranceschi

La scoperta sabato sera: aveva un braccio mozzato ed era stata gettata nel rio poco distante dal punto dove era stata abbandonata la prima volta, tre anni fa

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FUCECCHIO. Sembra un “Ecce Homo”, nel senso di malmesso, san Padre Pio, nella statuetta in gesso che è stata ritrovata domenica sera verso le ore 21 dal medico Mario Lupi.

«Ha la bocca sciupata, anche la testa e un sopracciglio. Il braccio sinistro è mozzato. La gamba destra è addirittura rotta in più parti, probabilmente per strapparla alla base, che era stata rinforzata - dice indicando la statua -. Anche le coroncine del rosario sono sparite». Quest’ultimo particolare viene messo in relazione con chi fa messe nere o cerimonie sacrileghe? Una ragione ci dev’essere, per coloro (sempre i soliti?) che hanno durato fatica nottetempo a smurare a forza la statuetta dalla teca in via Rossini, in prossimità del ponte sul Rio. Fatto che aveva determinato lo sdegno non soltanto dei fedeli del frate con le stigmate, ma anche dell’opinione pubblica. Erano accorse anche persone dalle località vicine, tanto è sentito il culto del frate con le stigmate. Insomma, ritrovare l’immagine – quando nessuno ci sperava più – si deve probabilmente al clamore del fatto, e lo sdegno dei fedeli. E ciò deve aver convinto i ladri a disfarsi della statuetta in gesso.

«L’ho ritrovata nel Rio, non dove l’altra volta, ma un più a valle, grazie all’indicazione di un vicino, Fabio Piccioni, che abita dirimpetto a me e ha sentito un colpo nella notte. Cosicché nell’acqua, tra la folta vegetazione – continua, emozionato Mario Lupi, che con la moglie Margherita ha a cuore la statua del francescano con le stimmate, e gli ha creato la teca in questi giorni desolatamente vuota – ho ritrovato Padre Pio. Ovviamente è molto danneggiato anche ai piedi, una parte dei quali è rimasta nella base della teca. Ma sembra restaurabile”. La notizia ha fatto rapidamente il giro della città, anche tramite il gruppo di preghiera che ha per capogruppo Luigi Masoni, d’intesa con l’arciprete Andrea Cristiani. “Così è stato deciso di mandarla immediatamente a restaurare. “Il prossimo 23 settembre – conclude il dottor Mario Lupi – la statua sarà di nuovo nella teca. Forse la chiuderemo, e comunque di sicuro ci sarà un apparato di videosorveglianza a protezione sul lampione più alto». Alcuni fedeli, quando hanno saputo il ritrovamento “miracoloso”, poiché non ci speravano più, hanno sollecitato una messa di ringraziamento presso la teca, quando riavrà la statua di padre Pio.

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