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Protesta contro il gas ma i tecnici non arrivano

Protesta contro il gas ma i tecnici non arrivano

Manifestazione sulla 429 contro la sistemazione degli strumenti per l’indagine Oggi nuovo tentativo della Lifenergy che verrà accompagnata dai carabinieri

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CERTALDO. Il presidio organizzato dal Comitato difesa e tutela della Valdelsa ha atteso invano l'arrivo dei tecnici della Lifenergy incaricati di collocare gli strumenti per la sismica passiva, necessari per l'analisi e ricerca dell’anidride carbonica nel sottosuolo all'Avanella. Una cinquantina di persone si è ritrovata al bar 429 con maschere, cartelli e striscioni per un corteo pacifico che ha raggiunto la rotonda che divide le province di Firenze e Siena e dove, sempre secondo quanto spiegato dalla Lifenergy, potrebbero sorgere, qualora la ricerca fornisse risultati positivi, uno dei pozzi per l'estrazione. A manifestare pacificamente persone di tutte le età, comprese famiglie con bambini.

I tecnici arriveranno oggi a partire dalle 8,30, accompagnati dalle forze dell'ordine, a seguito di un ricorso di urgenza che ha visto rigettare dal Tar le istanze del Comitato che contestava "l'arroganza" e alcune "competenze" per poter avere pieno accesso ai terreni dei proprietari per collocare le strumentazioni. «Non sono un avvocato - spiega il presidente del Comitato Pietro Majnoni - ma come è possibile che gli imprenditori interessati all'estrazione non abbiano all'interno del proprio personale tecnico competente?». Un particolare questo che crea perplessità nel comitato che ha analizzato i documenti della Lifenergy «dove si chiamano in causa esperti dell'Università di Firenze, di Item srl e della Idrogeo srl». Il Comitato, comunque, sarà ad aspettare i tecnici stamani. Questo infatti l'invito fatto pubblicamente e tramite mail agli aderenti. E, a quanto spiegato, il presidio sulla 429 sarà permanente.

Il presidente del Comitato Majnoni non risparmia poi parole pesanti verso il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti: «Il nostro interlocutore non è lui, ma la Regione Toscana. Nell'intervista di fine mandato ha ribadito il fatto che noi non abbiamo ancora presentato un documento dove indichiamo le motivazioni del nostro no. Noi diciamo che il sindaco sta giocando a carte coperte, non fornendoci tutte le informazioni necessarie sul progetto San Paolo. Lui in realtà ha già preso una posizione e la sta portando avanti testardamente. Non siamo in conflitto aperto ma non c'è però un clima di collaborazione».

Intanto la Lifenergy con i propri avvocati Domenico Benussi e Rita Notarpasquale ribadisce la trasparenza del proprio operato: «La Regione Toscana ha pienamente autorizzato l'attività di ricerca di anidride carbonica in quanto ritenuta conforme alla normativa vigente; ed è talmente sicura della legittimità dei propri provvedimenti da averlo ribadito più volte consentendo ove necessario l'assistenza della forza pubblica affinchè venga garantito l'inizio dei lavori ai titolari del progetto San Paolo».

Al presidio erano presenti esponenti di Rifondazione Comunista, il consigliere provinciale del PdL Filippo Ciampolini, i tesserati del Pd Enzo Migliorini e Roberta Ceccherini, che si sono confrontati nuovamente con il presidente del Comitato Majioni.

Intanto anche la politica locale continua a muoversi. Lo stesso Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa, dopo la riunione dello scorso venerdì dove erano presenti tutte le forze di Certald, ha invitato i rappresentanti a presentare una mozione in consiglio comunale con una posizione nitida sul progetto San Paolo. Ma questa opzione pare che abbia già scatenato reazioni all'interno dei partiti perché le loro posizioni su alcuni fronti sembrano contrastanti.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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