Il Tirreno

Empoli

Pensionati in coda ai patronati per capire le richieste dell’Inps

Pensionati in coda ai patronati per capire le richieste dell’Inps

EMPOLI. Le vacanze estive si avvicinano, ma le code degli ultimi giorni in città non hanno niente a che vedere con le ferie. A incolonnare centinaia di persone di fronte agli sportelli Caaf e dei...

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Le vacanze estive si avvicinano, ma le code degli ultimi giorni in città non hanno niente a che vedere con le ferie. A incolonnare centinaia di persone di fronte agli sportelli Caaf e dei patronati sono stati piuttosto gli adempimenti fiscali. I disagi sono legati al ritardo nell’invio dell’informativa sulla presentazione del Red da parte dell’Inps alle migliaia di pensionati del circondario. Le buste con le istruzioni sulle dichiarazioni sono state recapitate solo tra la fine della scorsa settimana e l’inizio di questa, mentre in passato solitamente l’invio veniva effettuato intorno alla metà di giugno. Il termine sulla trasmissione delle documentazioni fissato per il 31 di questo mese ha, dunque, spinto moltissime persone a recarsi ai centri di assistenza fiscale in massa, creando non pochi disagi. “L’Inps ha tardato ad inviare le buste ai pensionati – spiega Marco Gagliano, responsabile del Caaf Cgil di Empoli – e questo ha causato degli ingorghi in questi giorni presso i nostri sportelli. In realtà nei mesi scorsi c’è stata un po’ di confusione legata agli adempimenti fiscali: ad un certo punto sembrava che l’istituto di previdenza non avrebbe mandato le informative e invece successivamente è stato comunicato che sarebbero arrivate. Purtroppo l’operazione è avvenuta solo negli ultimi giorni, a meno di un mese dalla chiusura dei lavori. Era inevitabile che si creassero delle code per fissare l’appuntamento con i nostri operatori. Senza dimenticare tutta la partita relativa al Cud, che non è stato recapitato ma inviato tramite internet”. La posta in gioco d’altronde è alta, altissima se si considera il periodo di difficoltà economica che sta colpendo duramente anche i pensionati: “qualora non si provveda a dichiarare la situazione reddituale con le modalità indicate – si legge nell’informativa inviata dall’Inps – si potrebbe incorrere nella sospensione della quota di pensione legata al reddito”. Per portare a termine la procedura la norma è appunto rivolgersi ai centri di assistenza fiscale o ai patronati, dal momento che l’alternativa (quella di utilizzare il procedimento online sul portale inps.it) non è così automatica per molti pensionati. Al di là delle code, inoltre, in molti hanno segnalato delle perplessità legate ad informazioni non troppo chiare sui termini di presentazione. In particolare quanto riguarda le disposizioni su chi deve presentare la dichiarazione dei redditi all’Inps. “A scanso di equivoci la dichiarazione non deve presentarla solo chi ha già trasmesso la propria posizione reddituale tramite 730 o Unico al Fisco e non ha altri redditi da dichiarare – specifica Gagliano – le incomprensioni spesso nascono dal fatto che molti non considerano tra i redditi quelli relativi all’abitazione di proprietà o, ancora più spesso, quelli derivanti da interessi bancari. Ebbene, anche in quest’ultimo caso la dichiarazioneall’Inps va fatta, come cerchiamo sempre di specificare ai nostri utenti”.

Marco Pagli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore