Il Tirreno

Empoli

Le cere nate con l’Unità d’Italia

di Filippo Cioni
Le cere nate con l’Unità d’Italia

Dalle candele ai prodotti artistici: 147 annidi attività alla Zalli di via Limitese

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VINCI. Nata nel 1866, cinque anni dopo l'Unità di Italia. Un secolo e mezzo di storia, una delle aziende più antiche del nostro territorio che esiste ancora oggi. In 147 anni non è mai cambiato il cognome del proprietario, un esempio incredibile di tradizione familiare. Iniziò Giuseppe Zalli nell'Ottocento in via Chiara, nel centro di Empoli, poi il figlio Antonio trasferì l'attività in piazza Adua, oggi don Minzoni. Nel 1985 il passaggio a Martignana con Giuseppe e Mario Zalli, attualmente la Cereria Zalli va avanti con Roberto e Antonio, padre e figlio, in via Limitese 56 a Spicchio di Vinci. In questa storia, che ha quasi un secolo e mezzo, c'è stato anche il coraggio di cambiare e rinvestire in altri mercati per non fermarsi. «Fino agli anni '90 – spiega Roberto Zalli, che dal 2008 ha passato il testimone al figlio Antonio pur rimanendo nell'azienda – abbiamo prodotto candele di cera da chiesa e lumini da cimitero. Principalmente è stato questo il nostro mercato per circa un secolo. Poi i tempi sono cambiati, le esigenze sono mutate. Basti pensare che oggi, per esempio, nelle chiese le candele sono praticamente tutte elettriche. Di conseguenza per andare avanti abbiamo dovuto rivedere il target iniziando a cambiare il tipo di produzione. Oggi realizziamo candele di cera profumata, artistiche,  alla citronella, da arredamento».

Lavorano  con resort, ambienti termali, catering e ingrossi. Il mercato si è spostato su questi settori e la scelta, vincente e necessaria, è stata quella di seguire questa nuova direzione. Visitare la Cereria Zalli è entrare a contatto con una realtà dove sopravvive la maestria artigiana. E' una di quelle attività da difendere che oggi, nel nostro paese, tendono invece a sparire. Basta vedere le decine di candele artistiche prodotte per comprenderne l'arte, e la sapienza, che c'è dietro. Ci sono anche quelle più fantasiose, fatte a torta, a maschera, ad animale, quelle che riproducano cesti di frutta quasi fossero veri. La Cereria Zalli ne può creare migliaia di tipi, anche in base alla stagione e alle richieste. Parte tutto dalla paraffina che viene fusa, colata in uno stampo, una volta solidificata rifinita a mano e a mano colorata. Vari stampi di forme diverse, uniti insieme, danno vita a vere e proprie meraviglie. Nel nostro paese aziende specializzate come questa si contano ormai sulle dita di una mano. «Il mercato è di nicchia – spiegano Roberto e Antonio Zalli – e bisogna sapersi comunque rimettere in gioco e seguire i canali del mercato. Sicuramente la maestria artigiana italiana resta molto apprezzata. Comprare una candela dal mercato cinese, per esempio, non è la stessa cosa che acquistarla da un produttore italiano come noi. Ovviamente costa qualcosa di più perché alle spalle c'è un lavoro diverso, più di qualità e quella italiana è tutta un'altra cosa. Alla fine un prodotto sicuro e ben fatto fa sempre la differenza. Parliamo anche in termini di materiali impiegati ovviamente, come per esempio le essenze che nel nostro caso sono assolutamente garantite e certificate».

La Cereria Zalli produce per tutta l'Italia, anche per altre cererie, e nel futuro dei titolari c'è l'intenzione di estendere la produzione al mercato estero. Ha una sala in cui espone le candele prodotte e un grande spazio dove le candele vengono invece prodotte grazie all'esperienza di alcuni artisti. Inoltre vende al dettaglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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