Il dolore
Ricongiungimenti a ostacoli
EMPOLI. Troppa burocrazia, troppi documenti per uno straniero che vuole avviare il ricongiungimento familiare. E, nell’era dell’informatica, del tempo reale, non è più sostenibile. Neppure per un’ammi...
EMPOLI. Troppa burocrazia, troppi documenti per uno straniero che vuole avviare il ricongiungimento familiare. E, nell’era dell’informatica, del tempo reale, non è più sostenibile. Neppure per un’amministrazione pubblica.
È questo, in termini semplici, il contenuto di una interrogazione che Emilio Cioni, consigliere comunale a Empoli, eletto nelle liste dell’Udc ha presentato al sindaco, chiedendo una risposta nel prossimo consiglio comunale.
«Ai cittadini stranieri che vogliono richiamare per il ricongiungimento i propri famigliari vengono chiesti diversi certificati, spesso difficili da reperire e che dovrebberpo già essere presenti negli uffici o negli archivi del Comune. C’è poi il decreto sulle semplificazioni che chiede all’Ente di reperire, senza richiederla, la documentazione presente nella casa comunale – sottolinea Cioni – Mi chiedo qual è il motivo per cui viene chiesta tutta questa documentazione? Le semplificazioni burocratiche, anche per altri tipi di istanze devono essere applicate a tutti i cittadini. E quando i documenti sono presenti in Comune, dovrebbe bastare un’autocertificazione».
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