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Il passato che torna Cerreto com’era nel Rinascimento

Il passato che torna Cerreto com’era nel Rinascimento

Il popolo in festa, le dame e i cavalieri: oltre 500 figuranti per far rivivere il clima dell’epoca di Isabella dei Medici

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CERRETO GUIDI. Il popolo in festa, i cavalieri e le dame vestiti nei loro abiti migliori, sfoggiando gemme e medaglioni con lo stemma del proprio casato, che passeggiano per le vie del centro storico soffermandosi al banco del fabbro piuttosto che a quello del pellicciaio. Questo doveva essere il borgo di Cerreto in pieno Rinascimento. Febbrile, brulicante di uomini e donne pronti ad accogliere i signori di Firenze che arrivavano nella propria residenza di caccia per passare qualche giorno tra feste e banchetti. I palazzi signorili addobbati con drappi alle finestre e fasci di spighe di grano, le scalee del Buontalenti percorse avanti e indietro da gente di ogni età. Oltre cinquecento figuranti in costume hanno animato le vie del centro, tra i balli rinascimentali della Compagnia della Bizzarria d'Amore ed i giochi di spade della Compagnia Giovanni delle Bande Nere. Turisti, ma anche tanti cerretesi, incantati ad ascoltare i cantastorie “Al Canto del fuoco” e “Le ciane di paese”, ma anche per ammirare i giochi di fuoco della Compagnia delle Arti Distratte. E poi ancora lo spettacolo per bambini e trucca bimbi con Ceci e ceCini, la comicità itinerante dei Memento Ridi con “l’angelo e il profeta”, ma anche il Boia e gli appestatati che si aggiravano per il borgo facendo fuggire le signore dabbene. All’oratorio della Santissima Trinità, in via Santi Saccenti, grande successo per la rappresentazione “La compagnia dei Rossi”, portata in scena dall’associazione teatrale cerretese La Maschera. Nella Pieve di San Leonardo si è tenuto il concerto dal vivo di musiche rinascimentali dell’insieme di archi dell'Accademia Musicale di San Miniato Basso diretto da Marzia Vignozzi. E’ stata anche l’occasione per visitare, per tantissime persone, la Villa Medicea di recente divenuta patrimonio dell’Unesco ed il suo giardino. A fare da guida, nobili cerretesi in costume d’epoca, che hanno lasciato a bocca aperta i bambini. Immancabile le contrade cerretesi, due delle quali si sono esibite in giochi di bandiere. Nella contrada bianconera di Porta Caracosta oltre a festeggiare Isabella, si è brindato anche all’inaugurazione della mostra di pittura e al primo ventennale del gruppo sbandieratori Le Fiamme di Caracosta.

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