Sicurezza
Guardie contro gli abbandoni di rifiuti
A proporre un servizio svolto da volontari è Raffaele Di Napoli: «Penso all’esperienza fatta a Torino»
EMPOLI. Guardie ecologiche che aiutino gli organi competenti nella protezione dell'ambiente e nella vigilanza. Stanco di vedere sacchetti della spazzatura e cartacce gettati ovunque per le strade dei nostri comuni, Raffaele Di Napoli ha pensato ad una proposta da sottoporre all'attenzione delle amministrazioni locali.
Ovvero quella di istituire un servizio di guardie ecologiche volontarie sul modello già seguito in altre zone d'Italia, come per esempio a Torino. «Purtroppo da cittadino noto una grande sporcizia nelle strade, e non solo, dei nostri comuni - spiega Di Napoli - allora mi sono chiesto perché non creare un servizio del genere cercando di salvaguardare il decoro pubblico? Basta fare un giro per le nostre strade, ma anche nelle aree a verde, per rendersi conto che la maleducazione purtroppo esiste. Anche nei giardini pubblici trovi spesso dell'immondizia». E così in molti altri posti: dai sacchetti abbandonati vicino ai cestini. Ai sacchi lasciati sul bordo delle strade (e pure sulla superstrada Firenze-Pisa- Livorno). Per finire a quelli lasciati inmezzo ai campi. Senza alcun rispetto per i luoghi e l’ambiente.
Da qui l'idea di Raffaele. «Vorrei sottoporre alle amministrazioni locali il modello che, per esempio, è in vigore a Torino. Nella città del Piemonte sono state istituite dalla Regione le guardie ecologiche volontarie, persone che svolgono l'attività di salvaguardia ambientale a titolo gratuito. Ovviamente questa possibilità potrebbe essere anche concessa dai Comuni. Importante sarebbe riconoscere a questi soggetti la possibilità di poter avvisare le forze dell'ordine, o fare un verbale. Insomma, una qualche sorta di potere che ne incuta il rispetto della funzione».
A Torino per esempio occorre frequentare un corso e sostenere un piccolo esame e la partecipazione al corso è gratuita. Poi si diventa guardia ecologica, una figura che vigila sul territorio, collabora con gli enti e contesta le infrazioni. «Sarebbe un servizio utile per tutta la collettività - spiega Di Napoli - magari potrebbe essere svolto dalle persone in pensione, oppure dai ragazzi maggiorenni nel tempo libero, più in generale da tutti i cittadini. Dandogli la possibilità di vigilare e segnalare le infrazioni oltre a ripulire le zone infestate dai rifiuti».
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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