Attenzione
Fucecchio protagonista al Palio di Siena
FUCECCHIO. Come è che in contrada Torre hanno imparato a vincere? «Se martedì scorso la contrada dell’Oca ha vinto a Siena il Palio 2013 della Madonna di Provenzano con il cavallo Guess – svela l’ex...
FUCECCHIO. Come è che in contrada Torre hanno imparato a vincere? «Se martedì scorso la contrada dell’Oca ha vinto a Siena il Palio 2013 della Madonna di Provenzano con il cavallo Guess – svela l’ex vicepresidente di Torre, Meri Menichetti - è anche perché il nostro barbaresco, Paolo Brotini, 32 anni, lavora nel settore per passione e vocazione, facendo l'agente di prodotti veterinari per cavalli. E tra i fantini che si rivolgono a lui ci sono Bighino, che ha vinto a Fucecchio 2013 per i nostri colori, e Tittìa (Giovanni Atzeni), che ha primeggiato martedì scorso in piazza del campo a Siena ed è stato portato in trionfo. Altri clienti sono Gingillo, il mitico Aceto, e Bastiano anche se ora fa più il commentatore televisivo per la Rai». Ma chi è il barbaresco Paolo Brotini? E’ un figlio d’arte, anzi di campioni. Perché suo padre Marcello, e suo zio Mario (soprannome popolare: Grondaia), sono entrambi tra i fondatori del Palio con i Donatori di Sangue Fratres, nonché vincitori della prima edizione con i colori bianconeri di Ferruzza. E Paolo è nato proprio quell’anno, nel 1981, quando il Palio mostrò subito di coinvolgere i fucecchiesi. Anche se le contrade erano qualcuna in più. Ora Paolo è il barbaresco a Torre, e - con il fortunello Enrico Tedeschi, il capitano Matteo Cioni, il maniscalco Alberto Fellini, il veterinario Gianluca Martelli e il capo dei contradaioli Maurizio Buti - ha portato il sabato della gran festa da circa mille persone, il cavallo vincente Ninos presso il palco dei vincitori bianco celesti, dove già era anche il fantino Valter Pusceddu, detto Bighino, e ovviamente tutto il consiglio direttivo, dal presidente Giancarlo Venieri al segretario Oscar Zari, eccetera, sotto il campanile illuminato a festa in piazza san Gregorio. Sicuramente Paolo ha voluto dedicare il Cencio fucecchiese 2013 alla mamma Cristina.(l.g.)
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