Il Tirreno

Empoli

Duecento persone sostenute dal Cae grazie ai volontari

Duecento persone sostenute dal Cae grazie ai volontari

Venerdì sera la cena in piazza Farinata degli Uberti per festeggiare i 30 anni di attività dell’associazione

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EMPOLI. Oggi dà sostegno mediamente a 200 persone all'anno, tra adolescenti, ragazzi e adulti. E' un punto di riferimento per le famiglie e i giovani dell'Empolese Valdelsa, aiuta un numero importante di persone ad affrontare i disagi della vita. Il Centro Accoglienza di Empoli festeggia 30 anni di attività, tre decenni in cui i suoi progetti hanno dato un aiuto concreto in particolar modo a contrastare e prevenire le dipendenze e il disagio giovanile. Un motore del volontariato locale, negli anni ha partecipato alla costruzione del Cave, del consorzio Co&So, della Società della salute di Empoli.

Tra i progetti portati avanti anche "Vecchie e nuove povertà", per il contrasto alla povertà derivata dalla recente crisi economica in collaborazione con le Caritas, le associazioni e le cooperative sociali locali, i comuni. I volontari del centro lavorano anche al progetto Centro giovani Avane sulla socializzazione dei minorenni, al progetto Attivamente, a una sulla scuola per prevenire i ragazzi rispetto alle dipendenze e al disagio giovanile.

Fondato nel 1983, il Cae partì con 14 fondatori. Oggi ha 45 soci e 80 volontari attivi. Ogni anno promuove azioni di sensibilizzazione al volontariato, su cui si fonda, accompagnando una media di 60 persone nella formazione. Ha saputo fare fronte anche a momenti difficili, promuovendo campagne di aiuto per restare in vita, ricevendo l'appoggio della popolazione e delle istituzioni.

Venerdì sera, con il patrocinio del Comune di Empoli, i suoi trent'anni al servizio degli altri verranno ripercorsi in una cena che si svolgerà dalle 20,30 in piazza Farinata degli Uberti. «Se la struttura di via Barzino è cresciuta nel corso degli anni, dando sempre risposta ad una richiesta crescente di aiuto lo si deve anche a Empoli e alla generosità dei suoi cittadini - ha spiegato il presidente del Cae Claudio Freschi - per questo abbiamo deciso di riunire a tavola tutti coloro che in un modo o nell'altro hanno dato il loro contributo a questa lunga storia. Oltre alle autorità cittadine che sempre hanno raccolto gli appelli provenienti dalla struttura».

La serata di venerdì prevede nel programma la proiezione di un film sulla storia del Cae, verrà presentato il nuovo logo dell'associazione e saranno consegnati anche dei riconoscimenti istituzionali. Inoltre verranno lanciate in cielo delle lanterne, legate ad esse i nomi di quindici volontari del Cae deceduti nel corso dei 30 anni di vita della realtà di via Barzino.

L'iniziativa è inserita nel cartellone di "Empoli Estate 2013", piazza Farinata degli Uberti sarà completamente imbandita e ci sarà anche una coreografia che per ora resta celata da parte degli organizzatori. «E' emozionante commentare 30 anni di vita di un'associazione come il Cae - ha spiegato l'assessore alle politiche sociali del Comune di Empoli, Carlo Pasquinucci - che rappresenta un tassello forte dell'associazionismo e del volontariato nella nostra città. In periodi così difficili, in cui uno Stato come quello italiano incredibilmente riesce ad azzerare il fondo per la non autosufficienza e ridurre la spesa per le politiche sociali, una realtà come il Cae si fa in quattro per andare avanti e con forza continua a garantire progetti di primaria importanza per tutta la cittadinanza. Inserendosi in un quadro generale che fa di Empoli una realtà eccellente fondata sul volontariato».

Filippo Cioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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