Sicurezza
Cartelli stradali d’autore l’asta li porta a Fucecchio
Sono quelli realizzati dall’artista Clet e messi in vendita dal Comune di Livorno Ad aggiudicarsene due un pubblicitario: «Geniale l’idea di venderli su ebay»
FUCECCHIO. È stato attratto, quasi stregato, da questo artista che (di notte e comunque di nascosto per non incappare nelle multe dei vigili) lascia la sua mano sui cartelli stradali. Pierluigi Santini, quasi 50 anni, pubblicitario e fucecchiese, si è aggiudicato due opere di Clet che erano state messe all’asta dal Comune di Livorno.
Quattro i cartelli stradali rivisitati dall’ artista francese che l’amministrazione labronica, invece di far ripulire come invece ha fatto Firenze, ha deciso di mettere su ebay. E di ricavarci così qualche euro. Che alla fine sono diventati alcune migliaia di euro.
Pierluigi Santini, che a Fucecchio ha l’agenzia Creo, aveva “incontrato” Clet alcuni anni fa in un vicolo di Pistoia. «Ci risi mezz’ora di fronte a quello che aveva fatto», ricorda. E quando ha letto dell’asta non ha potuto fare altro che partecipare. Su tre offerte che aveva fatto è riuscito ad aggiudicarsene due per circa 1.300 euro. «Desidero che la geniale creatività di Clet non trovi fermezza - ha detto - per me è un riferimento di creatività. Il bivio con cerniera chiudibile e la rotatoria con la persona che corre sulle frecce, mi sono piaciute al volo, un linguaggio diverso per interpretare varie linee di pensiero, direi stupende. Personalmente non conosco Clet ma non mancherò di andarlo a trovare quanto prima nel suo atelier. L'idea nella sua semplice singolarità la trovo veramente talentuosa». «Anche se - aggiunge - l’artista deve trovare la sua univocità rischiando altrimenti di essere copiato». «Trovo poi più che geniale l’idea del Comune di Livorno - aggiunge - che non si è sentito offeso dagli interventi dell’artista e non ha fatto ripulire i cartelli. Ma è riuscito con l’asta di 4 pezzi a fare un piccolo business. Non solo: Il Comune ne ha altri e con una parte allestirà una mostra in modo da valorizzare anche l’artista».
Nell’acquisto dei due cartelli ci sta dentro anche un lutto che il pubblicitario ha avuto di recente. «Ho deciso di acquistare le due particolari opere per ricordare in modo eclettico un giorno segnato sulla mia pelle come un marchio a fuoco - racconta - lo stesso giorno ho aggiudicato le opere e ho perso Renata, mia suocera, una di quelle rare, straordinarie persone, eccezionalmente positive».
Santini sistemerà i due cartelli nel suo garage dove ha altri pezzi unici. «Sono appassionato - racconta - di moto degli anni Settanta». Ma di un tipo molto particolare. «Quelle ripiegabili da yacht - spiega - quelle che servivano per scendere a terra . Pezzi unici e d’ingegno perché dovevano occupare il minor posto possibile prodotti in officine meccaniche dell’Emilia Romagna, quando l’economia girava, e che adesso non esistono più. Ne ho diverse e lo e ho cercate quasi in ogni parte del mondo». (l.a.)
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