Sicurezza
Un esame all’occhio? Appuntamento tra 15 mesi
Protesta una paziente: «In libera professione invece c’è disponibilità giovedì» L’Asl replica: «Se la richiesta era urgente la disponibilità sarebbe stata garantita»
CASTELFIORENTINO. «L’appuntamento è fissato per ottobre 2014». Iliana Baragatti, 80 anni, di Castelfiorentino pensava di aver capito male. «Invece è proprio così - spiega la donna - per fare un esame all’occhio all’ospedale di Empoli dovrei aspettare quindici mesi». L’anziana si è preoccupata «perché ho una malattia che può portare anche alla cecità». Ma si è anche arrabbiata per la risposta che ha ricevuto poco dopo dall’operatore. «Ho chiesto i tempi per la libera professione e mi hanno spiegato che lo stesso esame, pagando per intero, sarebbe stato possibile farlo giovedì di questa settimana. Il problema è che costa 169 euro e io sono una pensionata che prende 600 euro al mese».
Iliana Baragatti soffre di un principio di maculopatia alla retina. Doveva fare una Oct, una delle più recenti tecniche diagnostiche che si chiama tomografia a coerenza ottica che permette, attraverso l’uso di una sonda laser ad infrarossi, di ricostruire l’anatomia della retina nella regione maculare. Un computer trasforma le informazioni ottenute in un’immagine consentendo una sorta di esame istologico “in vivo” della retina senza effettuare alcun prelievo anatomico sul paziente in questione.
Questo, in sintesi, l’esame a cui si deve sottoporre la paziente. E che ha già fatto in passato. Ma quando l’operatore dall’altra parte del telefono, al Cup, gli ha dato la prenotazione alla fine del prossimo anno, Iliana non ha confermato l’appuntamento e ha chiesto quali erano tempi e costi in libera professione. «Soprattutto vorrei sapere come mai pagando il ticket ci vogliono quindici mesi e in libera professione solo tre giorni», sottolinea l’anziana.
Sul caso ha risposto l’Asl 11. «Questo tipo di esami è programmabile» anche a lunga scadenza, diciamo al pari delle mammografie. Quindi, in sostanza, bisogna prenotarsi per tempo se il paziente deve ripetere questo esame ogni anno in modo da tenere sotto controllo la patologia.
«Se nel caso della signora fosse stata ravvisata l’urgenza di procedere all’esame in questione - spiega ancora l’Asl 11 sul caso in questione - l’accertamento in tempi brevi sarebbe stato garantito perché tutti i medici di famiglia hanno una disponibilità di posti per casi in cui gli esami o visite devono essere fatti velocemente».
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