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Torna libero il ladro-giardiniere ma il suo problema resta il lavoro

Torna libero il ladro-giardiniere ma il suo problema resta il lavoro

ll giudice ha disposto il “non luogo a procedere” per Marcello Mucci che ha un piccolo impiego grazie al direttore del residence in cui fu sorpreso a rubare. Nessuno, però, gli ha offerto un posto più stabile

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CERRETO GUIDI. È terminato con un «non luogo a procedere» il processo a carico di Marcello Mucci, il cinquantaquattrenne disoccupato di Pistoia, ex giardiniere, che lo scorso aprile è stato arrestato dopo essere stato sorpreso a rubare rame in un residence in costruzione a Cerreto Guidi. Il proprietario del cantiere, il manager Paolo Pedrotti, lo aveva pizzicato nel cuore della notte facendolo arrestare, ma poi, commosso dalla sua storia, gli aveva offerto un lavoro. Ieri mattina il giudice Sabina Gallini del tribunale di Firenze ha accolto le conclusioni avanzate dalla legale di Mucci, Giuseppina Daniela Iallorenzi, derubricando l’accusa contestatagli da tentato furto aggravato, un reato per quale si procede d’ufficio, a tentato furto, un tipo di reato per il quale si puo’ procedere solo su querela di parte. L’imprenditore Paolo Pedrotti però, commosso dal suo caso, non ha mai presentato denuncia. Così il giudice non ha potuto far altro che emettere una sentenza di non luogo a procedere. Mucci, fino a ieri sottoposto all’obbligo di firma nel comune di Pistoia, è tornato completamente libero. Non sussiste, secondo la difesa e secondo il giudice, l’aggravante di aver rubato il rame commettendo violenza sulle cose. Il Mucci tranciò i cavi di rame dal cantiere danneggiando l’impianto elettrico, ma causò un danno di valore limitato, pari a 38 euro, che l’azienda ha recuperato facilmente rivendendo a peso i cavi di rame recuperati. Dal 2011, da quando ha perso il lavoro, Marcello Mucci vive con la sola pensione d’invalidità della moglie, 250 euro al mese.

Grazie al buon cuore di Pedrotti, adesso può contare su un piccolo aiuto: ha accettato il lavoro che gli ha offerto il manager, e così, anche se solo per uno o due giorni a settimana, taglia l’erba intorno alle case in costruzione nel suo cantiere. In queste settimane ha fatto altri piccoli lavoretti, per aziende di Fucecchio e di Cerreto Guidi, ma si tratta sempre di impieghi occasionali. «Lavoravo come giardiniere e guadagnavo bene. Sono stato licenziato in tronco perché dopo un infortunio sul lavoro non ero più in grado di fare lavori pesanti» aveva raccontato l’uomo dopo l’arresto. «Con mia moglie compriamo solo latte e fette biscottate».

Da queste difficoltà è arrivata la decisione disperata di rubare il rame, per creare manufatti da vendere quando faceva i giri delle case porta a porta proponendosi come giardiniere. Adesso, grazie a un manager che ha capito di avere davanti non un semplice ladro ma un uomo spinto dalla necessità, ha un lavoro a Cerreto Guidi, ma si tratta sempre di una mansione occasionale. E i vivaisti non hanno risposto all’appello che aveva fatto lo stesso Pedrotti per trovargli un lavoro.

Matteo Leoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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