Il dolore
Torna libero il ladro-giardiniere
Il giudice ha disposto il “non luogo a procedere” per Mucci che ha un piccolo impiego grazie al direttore del residence in cui fu sorpreso a rubare
CERRETO GUIDI. È terminato con un «non luogo a procedere» il processo a carico di Marcello Mucci, il cinquantaquattrenne disoccupato di Pistoia, ex giardiniere, che lo scorso aprile è stato arrestato dopo essere stato sorpreso a rubare rame in un residence in costruzione a Cerreto Guidi. Il proprietario del cantiere, il manager Paolo Pedrotti, lo aveva pizzicato nel cuore della notte facendolo arrestare, ma poi, commosso dalla sua storia, gli aveva offerto un lavoro. Ieri mattina il giudice Sabina Gallini del tribunale di Firenze ha accolto le conclusioni avanzate dalla legale di Mucci, Giuseppina Daniela Iallorenzi, derubricando l’accusa contestatagli da tentato furto aggravato, un reato per quale si procede d’ufficio, a tentato furto, un tipo di reato per il quale si puo’ procedere solo su querela di parte. L’imprenditore Paolo Pedrotti però, commosso dal suo caso, non ha mai presentato denuncia. Così il giudice non ha potuto far altro che emettere una sentenza di non luogo a procedere. Mucci, fino a ieri sottoposto all’obbligo di firma nel comune di Pistoia, è tornato completamente libero. Non sussiste, secondo la difesa e secondo il giudice, l’aggravante di aver rubato il rame commettendo violenza sulle cose.
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