Il Tirreno

Empoli

Indenni da crisi consulenze e incarichi

di Marco Pagli
Indenni da crisi consulenze e incarichi

È aumentato il tesoretto speso dai Comuni per i tecnici e i collaboratori esterni

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EMPOLI. Nonostante i tagli e il patto di stabilità, nei comuni consulenze e incarichi professionali affidati ad esterni non vanno in crisi. E anzi nel 2012 è aumentato il tesoretto speso dalle amministrazioni per collaboratori e professionisti rispetto all’anno precedente. Si tratta di 130mila euro in più: se, infatti, nel 2011 erano stati profusi un milione e 83mila euro, l’anno successivo sono passati a un milione e 215mila euro. In tutto gli incarichi affidati sono stati 239, appena otto in più rispetto all’anno precedente. In questo quadro salta all’occhio la scelta di Capraia e Limite e Vinci, che già da due anni non stanziano somme per consulenze e incarichi esterni. Negli altri comuni, invece, vuoi per incarichi di studio, ricerca e consulenza vera e propria, vuoi per incarichi professionali di altra natura, le uscite rimangono consistenti. Anche se le tendenze sono diversificate: in alcuni territori la cifra aumenta anche di molto, in altri si abbatte con altrettanta forza, mentre in altri ancora rimane tutto sommato costante. In ogni caso Empoli rimane l’amministrazione che ha profuso più risorse, poco più di mezzo milione di euro, seppure in assoluto abbia ridotto l’importo. In tripla cifra è anche Castelfiorentino, che ha praticamente raddoppiato le uscite. Tutti gli altri rimangono sotto i 100mila euro con scostamenti che vanno dai 46mila euro di Fucecchio agli 88mila di Gambassi. Ma vediamo la situazione nel dettaglio.

Empoli. Nel comune capofila del circondario la spesa si è fermata (si fa per dire) a 504mila euro, 12mila in meno rispetto all’anno precedente. Gli incarichi sono invece passati da 93 a 67. A fronte di ciò, la tenuta dell’importo è da addebitare ad alcuni incarichi molto pesanti affidati nel settore dei lavori pubblici e della manutenzione. Qui, si trova, infatti, un impegno di spesa di 119mila euro all’A.t.p. Bartelletti, Losa, Lorenzo, Barsotti e studio Ingeo per attività professionali finalizzate alla realizzazione della strada di collegamento tra il nuovo svincolo di Empoli S.Maria e la zona di Carraia. Per le indagini geologiche degli stessi lavori sono stati spesi anche 36mila euro in favore della Bierregi srl. Nello stesso settore il servizio di informatizzazione per il regolamento urbanistico, affidato alla Ldp Progetti, è costato quasi 23mila euro, mentre 16mila sono andati alla cooperativa Tages per gli studi sulla mobilità e il traffico. Più di 100mila euro sono andati per incarichi di assistenza legale per cause intentate da privati contro il Comune. Mentre l’attività di ispezione degli impianti di climatizzazione presso negli edifici comunali è costata più di 50mila euro.

Castelfiorentino. La spesa nel complesso è stata di 216mila euro, a fronte dei 95mila profusi nel 2011. La fetta più consistente (140mila euro) è servita a finanziare la scuola di musica con i suoi 16 insegnanti e il direttore Stefano Mangini. Altri 75mila euro sono andati in onorari per gli studi legali che hanno prestato assistenza al comune. Inoltre, sono stati spesi 9.500 euro in favore di Catia Lenzi per la redazione del progetto urbanistico del centro storico, altri 5.300 in favore di Stefano Bandecchi per il progetto di recupero dell’oratorio San Carlo e quasi 4mila alla Ethri engineering per l’impianto di riscaldamento della medesima struttura.

Gambassi. L’importo è stato poco meno di 89mila euro, una cifra quasi quattro volte più alta rispetto ai 23mila euro spesi nel 2011. L’aumento è dovuto al maggiore impegno legato ai patrocini legali, ai lavori di ampliamento del cimitero comunale e ai dissesti che hanno interessato il centro storico. Nella fattispecie, l’assistenza in giudizio in vari processi è costata più di 20mila euro, mentre quasi 32mila sono stati versati all’architetto Vincenzo Tristaino per la direzione dei lavori al cimitero. La microzonizzazione sismica, all’interno del regolamento urbanistico, è costata 8mila euro pagati al geologo Roberto Neroni. Mentre al collega Eros Aiello sono andati poco più di 7mila euro per i lavori seguiti ai dissesti nel centro e nelle zone limitrofe. Montelupo. La cifra spesa è stata di 82mila euro, più che triplicata rispetto ai 25mila euro dell’anno precedente. Gli incarichi più onerosi sono stati assegnati al geometra Paolo Giannini (12.500 euro) per l’incarico di consulente tecnico d’ufficio, all’avvocato Laura Salvi (10mila euro) per la difesa nella causa Bartolozzia, all’ingegner Andrea Mazzantini (8.680 euro) per il piano e la progettazione dei lavori di bonifica delle ex ceramiche Fanciullacci e allo studio tecnico Rosselli e Bartolesi (8.500 euro) per la progettazione di alcuni impianti nei locali dell’ex Museo della ceramica.

Montespertoli. L’importo è stato di 75mila euro, 40mila in più rispetto al 2011. Tuttavia, c’è da specificare che i soldi sono stati spesi tutti per incarichi professionali e non sono state affidate consulenze. Il settore che ha assorbito più risorse è quello di urbanistica e gestione del territorio con poco meno di 46mila euro, mentre l’ufficio tecnico ha impiegato 23mila euro. Poco più di 6mila euro, infine, sono stati impiegati per il comparto dell’istruzione elementare.

Certaldo. La spesa complessiva è stata di 74mila euro, circa 5mila in meno rispetto all’anno precedente. Anche qui il grosso è stato speso per incarichi professionali vari. I più numerosi e di conseguenza i più onerosi hanno riguardato i vari accertamenti relativi ai condoni edilizi: l’incarico è stato affidato a Federico Andreacci, a cui sono andati circa 13mila euro. Altri 8.700 euro sono stati versati all’Ambiente scrl, responsabile del servizio prevenzione e protezione dal rischio amianto. Mentre 7.300 euro ciascuno sono andati a Tommaso Conti e Gino Valenti, per l’incarico di revisori dei Conti. Cerreto. Qui sono stati spesi 63mila euro, a fronte dei 50mila profusi due anni fa. Il grosso, 36mila euro circa in tre soluzioni, sono andati a Giacomo Picchi che ha svolto prestazioni per l’elaborazione degli stipendi. Il resto sono andati per le spese legali (poco meno di 20mila euro) e per le varie iniziative culturali organizzate dal Comune.

Montaione. L’importo è stato ridotto di quasi quattro volte passato dai 208mila euro del 2011 ai 61mila dello scorso anno. Le voci più onerose sono state i 12mila euro per la redazione del secondo regolamento urbanistico affidata all’architetto Silvia Viviani, i 7mila alla S4 srl per il mantenimento del sistema di gestione integrata e i 5.800 euro alla Spes consulting per il piano di mobilità sostenibile. Fucecchio. Poco più di 46mila euro sono stati spesi per appena tre incarichi. La quasi totalità del budget (43mila euro) è stata usata per l’incarico di direttore scientifico del Museo di Fucecchio, affidato ad Andrea Vanni Desideri. Vinci, Capraia e Limite. Come detto, non hanno impiegato risorse per incarichi e consulenze esterne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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