Al Checchi si produce luce grazie a undici studenti
Una quarta ha portato avanti un progetto per realizzare pannelli fotovoltaici e ora il loro lavoro servirà per illuminare la targa esterna dell’istituto
FUCECCHIO. Far vedere che grazie alla formazione scolastica si possono produrre oggetti molto utili nel quotidiano: è questo il senso del progetto che è stato portato avanti dalla IV B dell'Ipsia Checchi, che ha permesso agli alunni di realizzare un pannello fotovoltaico partendo da zero. E che da oggi in poi illuminerà - grazie a delle comuni luci - la targa esterna che riporta il nome dell'istituto fucecchiese.
Il progetto ha coinvolto ben undici ragazzi ed il professor Paolo Fontanelli, oltre ovviamente al preside Graziano Magrini che con entusiasmo ha avallato l'iniziativa nata spontaneamente tra i ragazzi e i professori dell’istituto. Ci sono voluti tre mesi circa per arrivare a realizzare il piccolo capolavoro: come raccontano gli stessi protagonisti prima è stata messa su carta l'idea, poi i ragazzi hanno provveduto a saldare assieme le singole celle fotovoltaiche fino a che non hanno raggiunto una tensione minima necessaria per fornire energia elettrica.
Si tratta di pannelli fotovoltaici e non di pannelli solari ad uso termico: la differenza sta nel fatto che, mentre i primi servono per produrre elettricità, i secondi sono utilizzati principalmente per riscaldare l'acqua, come la parola termico fa intuire.
« Il nostro intento - sottolinea il professor Paolo Fontanelli che ha guidato i lavoro degli studenti con il loro stesso entusiasmo - era quello di mettere in pratica gli insegnamenti, offrendo loro uno sbocco nel pratico utile anche nel mondo del lavoro».
E i ragazzi, come hanno vissuto questa avventura? « Non pensavo - ripete uno del gruppetto - fosse così. Alcune volte vedi certi oggetti e pensi siano impossibili da realizzare. Poi, invece, ti metti lì e con le tue competenze ce la fai. Vorremmo che ce ne fossero sempre di più di progetti come questi».
All’istituto Checchi, contando tutti i suoi indirizzi, non è certo la prima volta che si dà "sfogo" alle abilità apprese dai ragazzi, come sottolinea il preside Graziano Magrini, al suo primo anno come dirigente scolastico in questa struttura:« Volevamo - precisa il dirigente scolastico - saldare il percorso formativo con la realizzazione completa di un oggetto come il pannello solare. Questo modello è già presente in altre classi, penso ad esempio all’indirizzo moda, che ha ottenuto commissioni anche da Firenze per la realizzazione di abiti storici».
« Anche in uno Scientifico, che nasce per fornire ai ragazzi le competenze giuste per continuare gli studi - spiega ancora il dirigente Magrini - c'è spazio per una parte più prettamente pratica. Basta motivare i ragazzi, dando loro la possibilità di esprimersi e di cimentarsi in cose nuove».
Questo singolo pannello fotovoltaico non basterà certo per il fabbisogno energetico dell'istituto fucecchiese, anche perchè questa fonte rinnovabile è ovviamente dipendente dalla presenza o meno del sole.
Di sicuro in ogni caso, e va sottolineato per dare il giusto risalto all’iniziativa partita dagli studenti e dai loro insegnanti, è un primo passo per dire che la scuola può permettere agli studenti di creare prodotti derivanti dalla perseveranza sui libri e dall'applicazione delle multiformi conoscenze acquisite.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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