Il Tirreno

Empoli

Pasticcere di Cerreto custode di un tesoro su Michael Jackson

di Sara Bruni

La collezione iniziata trent’anni fa ora conta mille oggetti tra cui spiccano vestiti e un cappello indossati dal re del pop

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CERRETO GUIDI. Ci sono alcuni artisti che hanno lasciato la loro impronta non solo nel mondo della musica, ma anche in quello del costume. Tra questi c'è sicuramente Michael Jackson, il re del pop. In Italia, una delle collezioni più importanti e complete dei memorabilia dell'artista americano è quella di Luca Ancillotti di Cerreto Guidi, che “custodisce” un migliaio di pezzi.

«Sono oltre trent'anni che colleziono oggetti attinenti a Michael Jackson – spiega Luca, uno dei titolari del locale di famiglia, la Pasticceria Nuova, nel centro storico di Cerreto – ma sinceramente in pochi in paese sono a conoscenza di questa cosa. Avevo anche un forum sull'argomento, che poi ho dovuto chiudere perché mi mancava veramente il tempo per rispondere a tutte le domande».

Si parlava infatti di migliaia di contatti, ogni giorno, da tutto il mondo. «Uno dei collezionisti più importanti e più vicini - sottolinea Luca Ancillotti - si trova a Milano. Quando ci sentiamo, possiamo parlare per ore al telefono». Una collezione pazzesca, nella quale si possono trovare gli oggetti più impensabili, dalla scatola di fiammiferi al grembiule da cucina, oltre ai normali pupazzetti in peluche ed alle magliette, quelle ufficiali, dei concerti.

«La mia fortuna – dice ancora il collezionista cerretese, di recente intervistato sull'argomento anche da una troupe Rai che in estate proporrà un programma di approfondimento in cui sarà presente anche il tema Jackson – è stata cominciare questa collezione da subito, animato da una veramente grande passione per questo artista eclettico. Erano gli inizi degli anni Ottanta, facevo break dance e la collezione è partita con l'acquisto della prima musicassetta».

Data la grandissima mole di pubblicazioni di Michael Jackson, sarebbe stato quasi impossibile per lui avere una collezione completa di dischi, quindi la decisione di spostarsi sui memorabilia. «Ho i biglietti del concerto che tenne a Monza nel 1992 - racconta - Dangerous Tour, dove andai con mio fratello Sergio, ma anche quelli dei concerti del tour "This is it" che poi non ha mai fatto perché è morto. Ho diversi autografi originali, con tanto di certificazione, un suo cappello autografato e macchiato del suo fard, che all'epoca pagai qualcosa come 250mila vecchie lire. Ma allora Michael Jackson era vivo, oggi sarebbe impensabile riuscire ad iniziare una collezione del genere, senza contare il problema dei falsi che imperversano».

I pezzi forti della collezione, anche se in effetti ognuno di essi lo è a suo modo, possono essere considerati una camicia indossata da Jacko durante il Dangerous Tour e il pezzo di una giacca che il cantante durante un concerto lanciò al pubblico, che la fece a brandelli. «Ne rimangono nove pezzi - dice Luca Ancillotti - di cui uno sono riuscito ad averlo io». Una passione, la sua, con la quale ha contagiato anche il nipotino Ryan e la figlia Susan che, appena 25enne, è già manager di ballerini che si esibiscono in tutto il mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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