Gioco
Una lezione per imparare a salvare la vita ai bambini
FUCECCHIO. «È impensabile che i bambini continuino a morire soffocati per un boccone andato di traverso. È necessario, quindi, che chiunque è a contatto con i più piccoli (genitori, nonni, baby...
FUCECCHIO. «È impensabile che i bambini continuino a morire soffocati per un boccone andato di traverso. È necessario, quindi, che chiunque è a contatto con i più piccoli (genitori, nonni, baby sitter, insegnanti e non solo) sappia svolgere certe manovre salvavita, perché spesso in questi casi ci sono soltanto pochi minuti di tempo e il 118 non fa in tempo ad arrivare».
Alessandro Cecconi è membro della task force nazionale del progetto a tutela dei bambini, annuncia così l'iniziativa nata dalla collaborazione tra Croce Rossa Italiana e amministrazione comunale fucecchiese. Giovedì si terrà infatti una lezione interattiva per mostrare a chiunque la semplicità di certe manovre salvavita, per liberare le vie aeree occluse.
Alle 20. 45, sul Poggio Salamartano, spazio agli istruttori e alle 2 ore di divulgazione sulle operazioni da svolgere per la disostruzione delle vie aeree. Nell’occasione verranno poste le basi per un prossimo corso in merito da organizzare a settembre e che darà ai frequentanti un vero e proprio attestato. Il corso sarà gratuito (si potrà donare una piccola cifra alla Cri di Fucecchio per l'acquisto delle attrezzature necessarie). « Vogliamo diminuire - sottolinea il presidente del comitato locale di Cri Giovanni Pasquinucci - i casi di mortalità in queste situazioni. La popolazione deve sapere cosa fare quando si presentano problemi del genere perché il tempo è pochissimo per salvare un bambino». In un anno in Italia muoiono cinquanta bambini a causa di questa tipologia di soffocamento e, come ribadiscono le statistiche, purtroppo in Europa siamo al primo posto per il numero di decessi.
Bisogna prevenire, a ripeterlo è anche Simone Niccolai, referente provinciale del progetto: «Il rischio c'è ma si può combattere. Non vogliamo più sentire notizie relative a queste tragiche ed insensate morti. Fucecchio è un comune pilota in questo caso, ha deciso prima di altri di prendersi cura dei propri bambini». E poi, come sottolinea l'assessore all'istruzione Emma Donnini «chi lavora nelle scuole - insegnanti ma anche custodi e bidelli - deve conoscere certe manovre. La loro formazione non si deve fermare alle capacità didattiche. Devono conoscere le semplici modalità attraverso le quali salvare una giovane vita».
Marco Sabia
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