Sicurezza
Tesori sconosciuti dove regna degrado e anche abbandono
Dall’antico monastero trasformato in allevamento di maiali alla chiesa piena di rifiuti. E al barco reale divenuto cava
EMPOLI. Dieci luoghi da salvare, dieci emergenze culturali, architettoniche, storiche e ambientali da segnalare e, se possibile, da restituire alla comunità. Molti di questi luoghi sono già stati negli anni scorsi mèta dei nostri sopralluoghi. Torneremo a vedere se qualcosa è stato fatto, se le promesse sono state mantenute, o se il degrado ha preso il sopravvento. Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi poco o nulla è stato fatto, e rispetto a sette o otto anni fa le situazioni sono ben peggiori. Continueremo, però, a documentare queste situazioni nell’ottica di una critica che non sia fine a se stessa ma miri a costruire ed a proporre, suggerire soluzioni, evidenziare alternative. Questo chiediamo anche ai lettori. Proposte convincenti e realizzabili, delle quali ci faremo portatori presso i diretti interessati. Quali saranno dunque i primi luoghi che visiteremo? Presto detto.
1. Il porto dei Frescobaldi. Alle porte dell’abitato di Capraia Fiorentina. Un gioiello unico di cui parlammo per la prima volta nel 2006; da allora niente è stato fatto e oggi sembra definitivamente perduto.
2.Monastero S. Tommaso. Se per strada a Capraia chiedete notizie dell’antico monastero di San Tommaso e Giorgio molto difficilmente otterrete indicazioni. Ma se chiedete di un allevamento di animali di grossa taglia, mucche o maiali, più o meno le indicazioni arrivano. La cripta sepolta del monastero, in un complesso che oggi ospita – regolarmente - un allevamento è una delle testimonianze più rare dell’architettura romanica in Toscana.
3.Il Castelluccio dei Nocenti. Nella zona del Terrafino a Empoli, è una delle testimonianze medievali più significative della zona. Nel luogo più volte adibito in passato a discarica a cielo aperto pur essendo alle porte della sede di Publiambiente, il degrado sembra ormai aver vinto su tutto.
4.Il Barco reale mediceo. Il muro che delimitava l’antica riserva di caccia dei Medici sul Montalbano, è continuamente saccheggiato e costituisce una cava di pietre a buon mercato. Intanto i tratti di muro subiscono danni irreparabili a causa dell’incuria.
5.L’oratorio di San Ranieri. Al Pozzale pur essendo situato in mezzo alle case, è divenuto un ricettacolo per ospiti poco raccomandabili come enormi ratti e fauna di ogni genere. Rifiuti ovunque regnano nella desolazione.
6.Il torrino dei Righi. Della cerchia muraria trecentesca, situato nel centro di Empoli, vicino all’ingresso dell’ospedale San Giuseppe, dopo decenni sotto la proprietà e la gestione dell’Asl, oggi finalmente è stato acquistato dal Comune di Empoli. Quale sarà il suo destino? Si accettano proposte.
7.L’oratorio di Sant’Antonio. A Fucecchio, in un luogo suggestivo in pieno centro storico, da anni abbandonato a se stesso.
8.L’oratorio di Maria. Nei boschi dell’Antinoro, vicino a Montelupo Fiorentino, anni fa teatro di oscuri riti magici. Il degrado più assoluto nella struttura regna incontrastato.
9.La chiesa di San Michele. Nei boschi di Montelupo Fiorentino; una straordinaria testimonianza storico artistica, avvolta dalla vegetazione che rischia di comprometterne l’integrità.
10. L’oratorio di San Biagio. A a Montaione, antichissimo, di origine paleocristiana, anche qui le piante cresciute spontaneamente attorno costituiscono il pericolo più imminente. Ma lo stato italiano, proprietario del bene, non ne vuol sapere di intervenire. Poi arriveranno i mulini di Leonardo da Vinci, il Padule di Fucecchio, l’abbazia di San Giusto al Pinone.
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