Sicurezza
Fast food e 2 supermercati rinasce l’ex Montevivo
Nel progetto previste anche 200 abitazioni, tra cui 50 case popolari, e 40 negozi Realizzato un nuovo sottopasso a Pratignone. Sette i milioni per l’intera opera
EMPOLI. È stato considerato per quasi tutto il Novecento come un simbolo dello sviluppo industriale empolese; poi, con la sua chiusura e lo stato di degrado e abbandono in cui è caduto, un pesante fardello da portare in eredità. Ma da domani l’ex complesso industriale della Montevivo, fabbrica fiore all’occhiello della produzione chimica, potrebbe diventare il volano per il rilancio dell’immagine di Empoli e, soprattutto, un’importante occasione da cogliere per dare lo sviluppo futuro della città. Stiamo parlando di uno dei più importanti interventi previsti dal Pua (Piano urbanistico attuativo) da realizzarsi nell’area di Ponzano reso possibile con i provvedimenti presi dall’amministrazione comunale nel secondo regolamento urbanistico approvato lo scorso gennaio. «Dobbiamo riconoscere il merito all’amministrazione comunale ed in particolare ai provvedimenti dell’assessore Franco Mori» dichiara Andrea Morelli, l’amministratore della società Empoli Est detentrice del 51% dell’area ed ora unica assegnataria dell’intervento grazie proprio all’impegno e alla concretezza mostrata dall’amministrazione. «Eravamo già pronti nel 2004 – aggiunge Morelli – se non fosse stato per le reticenze degli altri proprietari dei terreni con i quali non riuscivamo a trovare un accordo». Proprio qui sta il nodo cruciale della fumata bianca avvenuta nel 2007, quando il progetto di bonifica e valorizzazione dell’area dell’ex Montevivo si interruppe bruscamente. Ad essere disposta a realizzare l’opera sembrava interessata la società Consorzio Etruria, finita in liquidazione lo scorso anno. Ma l’impossibilità di mettere d’accordo tutti i proprietari dei terreni con l’interesse pubblico, bloccò la trattativa e non se ne fece nulla. Ad oggi sembra essere stato determinante l’intervento dell’assessorato all’urbanistica che, con l’approvazione del secondo regolamento urbanistico, con il provvedimento di abbassare i parametri di Sul (Superficie utile lorda) necessaria per la realizzazione del progetto. Così facendo ha permesso alla sola proprietà della Empoli Est, già d’accordo con l’intervento, la messa in opera del progetto.
A questo punto, il progetto affidato allo studio dell’ingegner Roberto Lasi di Empoli e dagli architetti Moreno Mancini e Cristian Gaetani attende solo l’approvazione del consiglio comunale prevista per settembre dopo le dovute osservazioni alla variante al regolamento urbanistico, circa 250, stando alle ultime notizie. «Il progetto darà un volto nuovo a Ponzano ed elevati vantaggi alla viabilità ed alla vivibilità di Empoli» ha dichiarato Lasi. Il progetto realizzato dal suo staff prevede la realizzazione di una rotatoria tra via Ponzano e via del Pratignone nei pressi della quale sorgerà un edificio commerciale a torre parzialmente vetrata, circondato da aree verdi e intorno 80 posti auto pubblici. Da qui partirà lo snodo cruciale di via Pratignone che verrà ampliata e che sboccherà non più nel vecchio sottopasso a senso unico alternato. I sottopassi che sorgeranno in via Pratignone saranno due: uno pedonale (dove attualmente si trova l’unico sottopasso ferroviario) ed uno a doppio senso di circolazione, completamente nuovo e che permetterà di bypassare il traffico fuori dal centro.
In pratica sui 19.800 metrin quadrati dell’area dell’ex Montevivo, 10.735 sono a destinazione residenziale; 3.300 per l’edilizia pubblica residenziale; 5.765 di uffici, spazi commerciali piccoli e medi, servizi. In particolare verranno realizzati tre edifici lungo la linea ferroviaria alti sei piani, a torre, destinati per lo più ad abitazioni; al centro dell’area due strutture commerciali monopiano con un terzo modulo a torre destinato al direzionale; un edificio destinato ad appartamenti di destinazione Erp; ed un edificio sul lato sud destinato al piano terra a esercizi commerciali “di vicinato” più spazi residenziali. In tutto, l’area dell’ex Montevivo offrirà 200 appartamenti, di cui 50 Erp; 250 posti auto pubblici più un grande parcheggio interrato per i residenti; 40 uffici medio-grandi; 2 strutture commerciali monopiano di media vendita; 6 esercizi commerciali di vicinato, come bar, pizzerie o saloni di bellezza.
Per i locali commerciali si parla già di un grosso nome nel campo del fastfood e di uno o due catene di supermercati interessati ad acquisire spazi nell’area. «Abbiamo ceduto al Comune una parte consistente di terreno – aggiunge Andrea Morelli – per la realizzazione di appartamenti di Erp e del sottopasso a doppio senso di circolazione. Proprio quest’ultimo lo consideriamo un’opera decisiva per una completa valorizzazione dell’area». Il costo della bonifica è stimabile in un milione di euro, a fronte dei 7 milioni di euro totali necessari per realizzazione dell’intero complesso. Crisi permettendo e dando per scontata una buona riuscita di tutti i progetti potremmo avere già una bonifica parziale per la fine del 2013 ed una presumibile realizzazione del progetto che dovrebbe coincidere con la fine del 2014.
Antonio Lanza
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