Sicurezza
Disposti a pagarsi l’asfalto Protesta in due strade
Scritta una lettera al Comune per le brutte condizioni di via Liguria e via Toscana Le imprese della zona: «È inutile continuare a mettere solo le toppe con terra»
CERTALDO.
Disposti a tutto, a mettere sul piatto anche gli investimenti necessari per poter sistemare quella strada. Da via Liguria fino a via Toscana è un appello forte quello che arriva dagli imprenditori e dai piccoli esercizi per poter avere una strada dignitosa, con un asfalto adeguato, senza buche e un marciapiede. Una condizione fondamentale per poter mantenere un giro d'affari in difficoltà. Un coro che potrebbe sfociare anche in una protesta esemplare: per esempio quello di chiudere provvisoriamente alcuni tratti ed intervenire a proprie spese.
Secondo Juri Baldini della Teknoclima di Certaldo in via Liguria, non si può più aspettare e lui stesso ha deciso di mandare una lettera al sindaco Andrea Campinoti per denunciare questa situazione: «Il problema che voglio farle conoscere risulterà del tutto blando rispetto al momento che stiamo vivendo ma per me che ho scelto di insediarmi qua, facendo un investimento per l'acquisto di un capannone e quindi contribuendo in maniera attiva a tutte quelle tassazione che anche lei come sindaco della città usufruisce, mi chiedo se è possibile fare una semplice urbanizzazione dotando la via di un marciapiede e di un asfalto adeguato senza buche in modo da smettere di respirare solo polvere (visto che presiede la casa della salute saprà cosa le sto dicendo e quali conseguenze può avere sulla salute)». «Sono ormai due anni che mi sono insediato nella nuova sede e la strada va sempre più deteriorandosi - spiega ancora l’imprenditore rivolgendosi al sindaco Campinoti - neanche Publiambiente (partecipata dal Comune di Certaldo) si degna di passare con la spazzatrice. Quindi si paga un servizio anche se non ne usufriamo. Quindi le chiede formalmente di non inviare i suoi addetti ogni tanto a riempire le buche con della terra ma di prendere dei seri provvedimenti affinchè la soluzione sia definitivamente risolta».
Un coro che fa eco alle altre proteste di altri imprenditori, sparsi fra via Toscana, via Liguria e via Montebello. La lettera è stata inviata nei giorni scorsi ma ad oggi non è arrivata risposta, come spiega Baldini: «Nessun problema, aspetterò ancora, poi farò un'altra mail». Ma il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti, sul tema delle manuntezioni ha già risposto proprio sulle colonne del nostro quotidiano nei giorni scorsi: «Solo se si vendono i terreni di Canonica Est si possono sbloccare risorse, in caso di esito negativo, gli interventi saranno minimi».
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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